Whatsapp, hai sentito parlare dei messaggi effimeri ma non li hai mai utilizzati? Ecco cosa sono di preciso e perché sono preziosissimi
Il Whatsapp di oggi non è più quelli di alcuni anni fa. Tendenzialmente la struttura e l’interfaccia è la stessa, ma nel frattempo è notevolmente migliorato con una serie di upgrade che hanno migliorato particolarmente l’esperienza dell’utente. E se consideriamo che già di partenza era un’app estremamente comoda e agevole, va da sé che l’ulteriore salto in avanti che motiva il perché – nonostante non manchino le alternative – resti per distacco il principale strumento di messaggistica istantanea. Quello a cui nessuno rinuncerebbe.
Whatsapp è diventato così un pilastro della comunicazione digitale, rivoluzionando il modo in cui le persone interagiscono in tutto il mondo sia per quanto riguarda i rapporti intimi che sul fronte lavorativo che anche ha avuto un plus particolare da quando nel 2009 è subentrato tale strumento. Questo ha finito per cambiare non solo il modo e la frequenza con cui ci relazioniamo agli altri, ma in generale anche le nostre abitudini quotidiane considerando una serie di funzioni previste che vanno oltre il mero messaggio testuale o vocale. Come l’invio di una posizione, facile da condividere per farsi raggiungere da un amico, o la possibilità di videochiamare gratuitamente, tanto per rendere l’idea.
L’evoluzione di cui dicevamo però ha riguardato anche la riservatezza degli utenti. E’ in tal direzione che vanno i messaggi effimeri introdotti per la prima volta dal 2017 ma ancora non utilizzati da molti. Spiegato in maniera semplice, è la possibilità di mandare messaggi o inviare materiale multimediale che andranno a sparire dopo un tempo prestabilito. Si tratta dunque di un nuovo livello di privacy e sicurezza garantito agli utenti che non dovranno preoccuparsi delle loro conservazione a lungo termine
Si tratta dunque di messaggi transitori che vanno a dissolversi da soli dopo un po’. Non li ritroverete in chat. Non lo farà chi li ha inviati e nemmeno chi li ha ricevuti. Una volta visualizzati dall’utente destinatario, essi scompaiono automaticamente dopo un periodo di tempo predefinito che di solito va da pochi secondi a qualche minuto in base alla preferenza. Questo offre agli utenti un maggiore controllo sui propri dati, limitando in qualche modo la diffusione di contenuti sensibili e ottenendo maggiori garanzie.
I messaggi effimeri si rivelano particolarmente utili per le conversazioni sensibili o per la condivisione di informazioni personali che appunto non si desidera lasciare in chat a ‘galleggiare’ a lungo. Un esempio pratico? La foto di un figlio che si vuole girare velocemente a una persona cara. Oppure possono essere utili quando bisogna inviare codici di autenticazione, password o altre informazioni estremamente delicate. Cose così importanti che, nel dubbio, non possono rimanere così nell’app. Mai dire mai. Soprattutto con le tante violazioni a cui siamo abituati.
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