Quale è l’importo mensile previsto per chi va in pensione sfruttando la misura dell’APE Sociale: ecco le informazioni in merito.
A quanto ammontano gli accrediti mensili nel caso di pensionamento con APE Sociale? Fino al 31 dicembre 2024 è possibile andare in pensione in anticipo sui tempi grazie alla misura dell’APE Sociale. Sono necessari 30 anni di contributi e almeno 63 anni e 5 mesi di età per ritirarsi dal lavoro. Ma a quanto ammontano in questi casi gli importi ricevuti ogni mese? Ecco qualche informazione in merito.
Fino alla fine di dicembre 2024 è possibile andare in pensione facendo ricorso alla misura dell’APE Sociale. Se da un lato questa misura permette di anticipare i tempi per smettere di lavorare, dall’altro lato potrebbe comportare una diminuzione dell’accredito mensile per i pensionati. Questa misura consente di andare in pensione prima rispetto al tempo stabilito per legge.
Sul sito web dell’INPS sono state pubblicate tutte le informazioni sull’APE Sociale, ovvero sull’Anticipo pensionistico. Compilando la domanda è possibile richiedere un anticipo sulla pensione di anzianità. L’anzianità contributiva necessaria per accedere a questa misura è di almeno trenta anni di contribuzione. Sulla base della Legge di Bilancio 2024 l’età anagrafica per usufruire dell’Ape Sociale è di 63 anni e cinque mesi.
Con l’APE Sociale non sono dunque necessari 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, ma è possibile anticipare la pensione a 63 anni e 5 mesi di età e con 30 anni di contributi. I disoccupati possono andare dunque in pensione anche dopo aver ricevuto sussidi come la NASpI.
L’APE Sociale è pensata solo per alcune categorie di persone, definite fragili. La misura infatti è rivolta a tutti coloro che si trovano in stato di disoccupazione (integralmente conclusa da almeno tre mesi) a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale. Chi svolge la funzione di caregiver fornendo assistenza al coniuge o a un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità. L’Ape Sociale è rivolta anche a quanti hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74%.
I pensionati con APE Sociale riceveranno un importo pari alla rata mensile della pensione spettante, calcolata al momento dell’accesso alla prestazione. Questo accredito mensile non deve essere superiore ai 1.500 euro lordi. Se sono stati accumulati contributi che danno diritto a una pensione maggiore di 1.500 euro mensili, si riceverà comunque una pensione più bassa di quella dell’assegno previdenziale che verrà erogato solo compiuti i 67 anni.
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