Ti è arrivata una bolletta di acconto ma non sai che cos’è? Non c’è da preoccuparsi, ti spieghiamo noi passo dopo passo di che cosa si tratta.
I costi della vita, come è noto e come più volte abbiamo sottolineato, stanno crescendo sempre di più. Per le famiglie sta diventando sempre più difficile andare avanti ed ormai, allo stato attuale delle cose, è molto difficile immaginare di poter vivere di un solo stipendio. Soprattutto nelle città, dove il costo anche per la prima casa, tra tasse, interessi arrivati alle stelle per il mutuo ed affitti che costano sempre di più, il tutto sta diventando quasi insostenibile. Le bollette, poi, con i costi che anche da questo punto di vista sono apparentemente in costante ascesa, sono un fattore che hanno un impatto enorme.
Anche da questo punto di vista le società in questioni stanno viaggiando a dei ritmi impressionanti. E che sembrano essere impegnate in una corsa contro il tempo per bruciare la concorrenza, come si suol dire. In tal senso, c’è un qualcosa che in molti ignorano e che però è estremamente frequente. Nello specifico di questo nostro articolo, andremo a focalizzare la nostra attenzione sulla cosiddetta bolletta d’acconto. Andiamo a vedere di che cosa si tratta, anche al fine di rendere meno portentoso lo spavento che può travolgere chiunque ne riceva una. Buona lettura a tutti voi.
Come detto, in giro per il web sta diventando sempre più frequente una domanda. E tutto ciò che accade su internet non è mai frutto del caso, dal momento che interpreta quelle che sono le principali paure e speranze dei cittadini. Nello specifico, la domanda in questione riguarda la bolletta d’acconto, che cos’è et similia.
Essa altro non è che una stima dei costi ai quali si va incontro, partendo ovviamente dai consumi. La bolletta d’acconto si calcola, per l’appunto, in base ai consumi stimati. Nello specifico della fornitura elettrica, per esempio, si tengono in considerazione la potenza di cui si usufruisce e lo storico della fornitura in questione, senza ovviamente dimenticare il periodo di riferimento ed al volume annuo contrattuale. Prima di procedere, ti ricordiamo che esiste un bonus per le bollette gas.
Nel momento in cui dovesse arrivare una bolletta con una lettura stimata superiore rispetto a quella che si legge sul contatore, allora non c’è nulla da temere. La procedura da condurre in porto è davvero molto semplice. Basterà, infatti, comunicare l’autolettura secondo i termini temporali indicati in fattura. Nella bolletta successiva, quindi, si troveranno i consumi che saranno stavolta contati sulla base dei dati da te comunicati. Insomma, tutto molto semplice.
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