Se i coniugi in vita non hanno avuto figli, dove vanno a finire i loro beni quando moriranno? Cosa prevede la legge.
Cosa succede in caso di morte di due coniugi che non hanno avuto figli? La legge non lascia dubbi e dunque ci sarebbero da sfatare alcune leggende metropolitane per le quali i beni dei defunti finiscano automaticamente in beneficienza o addirittura allo Stato. La realtà è che si andranno a cercare i parenti legittimi anche scandagliando sulle parentele non di primo grado fino a trovare chi ha diritto all’eredità. A meno che non esista un testamento scritto. Allora sì che i beni lasciati potrebbero finire ovunque.
Se muore uno solo dei due coniugi e in mancanza di figli, l’intera eredità andrà solo al coniuge ancora in vita? Non funziona nemmeno così e ora andremo a leggere cosa dice nel dettaglio la legge, nello specifico il caso è regolato dall’articolo 582 del codice civile.
La risposta è tutt’altro che scontata, appunto. In caso di decesso e in mancanza di testamento, i beni del defunto, ammesso che gli eredi vogliano accettare la successione (hanno 10 anni di tempo per pensarci) non vanno per forza tutti al coniuge rimasto in vita. Altri parenti hanno la legittima possibilità di spartirsi l’eredità. A partire dai fratelli e dalle sorelle del de cuius. Se manca un testamento, l’eredità spetta per due terzi al coniuge e per un terzo ai fratelli o sorelle. Quindi un terzo del lascito verrà diviso in egual misura da fratelli e sorelle. Due terzi andranno invece per intero al coniuge ancora in vita.
Solo un testamento potrebbe escludere i parenti stretti nel caso il defunto abbia scritto che tutti i suoi beni dovranno andare per intero al coniuge. Perché in mancanza di un testamento è la legge a decidere a chi spetta l’eredità. Ma se fratelli e sorelle nel frattempo sono deceduti ma hanno avuto figli cosa succede? Ebbene, la legge riconosce il cosi chiamato diritto di rappresentazione. In sostanza, i figli del fratello o della sorella dei coniugi senza figli, possono subentrare nell’eredità devoluta a favore dei propri genitori premorti. La quota a loro spettante, sarà la stessa. Pertanto, considerando, ad esempio, l’ipotesi del coniuge senza figli che muore lasciando l’altro coniuge e i nipoti, questi avranno diritto ad 1/3 del patrimonio.
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