IMU, quali sono le prospettive per l’anno in corso. Che cosa attende i contribuenti aal prese con questa imposta.
L’IMU (Imposta municipale propria) è una tassazione che si paga su terreni agricoli, aree fabbricabili e fabbricati. Fanno eccezione le prime abitazioni (che non siano appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e diverse altre categorie di edifici e contribuenti. Per tutti è in arrivo la prima scadenza con l’acconto relativo all’anno in corso, con scadenza molto vicina: il 16 giugno, ma festivo e quindi spostata al 17 giugno.
Per questa data non sono previste novità particolari su questa tassazione, ma spostando lo sguardo sulla scadenza di dicembre, quando si dovrà versare anche il saldo, le cose potrebbero cambiare e non in meglio, per i contribuenti chiamati a pagare. Vediamo i dettagli.
Una prima certezza riguarda, come accennato, l’acconto in arrivo per il quale non sono in vista variazioni, pur in presenza di delibere comunali che le hanno decise già nel 2023. Ricordiamo che sono i Comuni, mediante delibera apposita, a decidere delle eventuali variazioni dell’IMU, entro i limiti fissati a livello nazionale.
Ma le cose cambiano per il saldo di dicembre con una prima parziale stima degli aumenti deliberati dai Comuni lo scorso anno. A Belluno l’aliquota passerà da 0,86 a 0,91 per cento per i fabbricati del gruppo D, eccezioni con le banche, le supermercati e i rurali per le quali ci sono aliquote apposite. Altro aumento significativo a Mantova da 0,96 a 1,06 per cento per aree fabbricabili e terreni agricoli. Aumenti certi anche a Cuneo da 0,7 a 0,9 per cento, a Sassari con percentuali varie a secondo le categorie catastali e a Taranto da 0,4 a 0,5 per cento per le case di lusso.
Le modifiche non riguardano solo i capoluoghi di provincia. Anche centri minori sono in alle prese con incrementi di alcune aliquote per esempio Varazze e Loano, con aliquote allo 0,5 per cento per le abitazioni di maggior pregio. Incrementi sono in vista non solo per le case di lusso, ma anche per i terreni edificabili. Esemplari i casi di Cuneo e Mantova con crescita percentuale dello 0,1 per cento.
Ma il settore dove gli aumenti dell’IMU risultano più concentrati è quello delle aree fabbricabili. Al momento non ci sono dati relativi ad altre realtà urbane della penisola. Dunque occorrerà avere altre informazioni per essere certi del trend di aumento, ma l’incremento appare inevitabile. Come detto le amministrazioni locali, nel rispetto della legislazione nazionale, possono modificare le singole aliquote.
A giugno il pagamento riguarda il 50 per cento dell’imposta dovuta, versato a titolo di acconto, ma senza modifiche. Mentre il saldo, da pagare entro il 16 dicembre, è la somma sulla quale con ogni probabilità saranno applicate le nuove aliquote comunali.
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