Ecco un modo da conoscere assolutamente per liberarti una volta per tutte dei tuoi debiti con il Fisco: ecco quando scatta la prescrizione.
Quando si sviluppano dei debiti con il fisco, sono sempre dolori. Come si suole dire. Nel momento in cui arriva una cartella esattoriale, infatti, partono delle conseguenze che non sono di poco conto, a partire dagli interessi che vanno pagati rispetto alla cifra che si deve riconoscere all’Agenzia delle Entrate. Anche nel momento in cui si sceglie il pagamento a rate del debito maturato, si tratta comunque di una quantità di denaro da sacrificare rispetto al proprio stipendio. E, di certo, di questi tempi, rappresenta un duro colpo per tutti. Ci può essere, però, per tutti una via di fuga da tenere in considerazione.
Dopo un certo lasso di tempo, che varia a seconda della gravità del reato o della violazione commessa, in Italia subentra l’istituto della prescrizione. Il reato o il debito, infatti, trascorso un certo lasso di tempo, viene cancellato se non viene contestato da parte del creditore, in questo caso il Fisco nostrano. In questo articolo andremo a soffermarci in maniera importante sui debiti fiscali. Quando scatta la prescrizione in questi casi? Andiamo a scoprirlo in maniera dettagliata, per offrire un quadro della situazione definito a chi ci legge.
Come detto, i termini per la prescrizione scattano con termini differenti. Per quanto riguarda i debiti con il fisco, vale lo stesso discorso e ci sono tre distinzioni da fare. Esistono, infatti, tre tipologie di imposte: quelle statali, quelle regionali ed infine il bollo auto. La situazione più delicata riguarda il mondo relativo alle imposte di Stato. In questi casi, infatti, il termine per la prescrizione scatta dopo 10 anni. Esse sono l’Irpef, l’Irap, le imposte sulle donazioni et similia, senza dimenticare il canone RAI.
La seconda tipologia da tenere a mente è quella che riguarda, invece, le imposte che vanno versate nelle casse degli enti locali. In questo caso la prescrizione scatta dopo 5 anni. Anche in questo caso, però, si tratta di elementi di un certo spessore, anche in termini economici. Come la TARI, l’IMU, contributi INPS e sanzioni amministrative come le multe stradali. La prescrizione arriva in tempi più stretti, per la precisione tre anni, per il bollo auto. Attenzione ai possibili errori nel 730 per evitare che diventino, poi, cartelle esattoriali.
Nel momento in cui si accetta una rateizzazione di una cartella esattoriale, si azzerano i tempi della prescrizione e quindi bisogna ripartire, per così dire, con il conteggio.
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