Il Decreto Salva Casa appena approvato diventa legge e consente di effettuare una serie di interventi in edilizia libera: vediamo quali
Il Decreto Salva Casa è diventato legge con il via libera ricevuto dal Senato ed alcune modifiche rispetto alla prima stesura approvata dal Consiglio dei Ministri. L’obbiettivo mettere in regola le piccole difformità e le irregolarità minime, introducendo importanti novità nel settore edilizio e urbanistico.
La nuova legge chiamata Salva Casa darà anche un bel taglio alla burocrazia, semplificando e di molto il lavoro degli uffici comunali liberandoli da un’infinità di pratiche considerate inutili, visto che non sarà più necessario ottenere permessi municipali per alcuni interventi che passano in edilizia libera e possono essere svolti seguendo le nuove regole, senza più bisogno di intraprendere iter e lungaggini burocratici che spesso si dilungavano per tempi indefiniti.
Il Decreto Salva Casa porta a casa 106 voti favorevoli, 68 contrari e 1 astenuto e diventa legge con l’approvazione in Senato. Il provvedimento, a firma leghista, è stato modificato rispetto alla prima versione e si propone di mettere in regola non solo le piccole e parziali difformità e irregolarità ma anche le variazioni essenziali, quali le modifiche sostanziali di un progetto rispetto alla sua stesura iniziale da effettuare contestualmente.
Importante semplificazione per quanto riguarda i cambi di destinazione d’uso, con e senza opere, utilizzando la Scia, vale a dire una semplice segnalazione certificata di inizio attività da parte di un tecnico. Altra novità del testo di legge sono i requisiti di abitabilità concernenti la superficie e l’altezza minima consentite. Saranno considerati conformi i mini appartamenti di 20 mq con altezza minima che passa da 2,70 m a 2,40 m. Aumentano invece le tolleranze costruttive tra quanto previsto e quanto realizzato dal 2% al 5%, aliquote che variano in base alla superficie interessata.
Una delle novità che introduce il recente dl Salva Casa riguarda gli interventi che si possono effettuare senza permessi che entrano nella categoria edilizia libera. Di fatto sarà possibile realizzare lavori in completa autonomia rilevabili all’interno dell’articolo 6 del Testo Unico dell’edilizia.
Nello specifico si parla di opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici come tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola con telo retrattile e bioclimatiche. Inoltre rientrano in questa categoria anche le vetrate panoramiche, le cosiddette Vepa, solo se costruite su balconi, su logge e adesso anche su porticati, sempre che non creino spazi stabilmente chiusi e quindi aumentino il volume dell’edificio.
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