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Sai com’è composto esattamente il tuo codice fiscale? Scoprilo

A cosa serve il codice fiscale, quando e perché e nato e soprattutto come si formano i sedici caratteri che lo costituiscono

Tessera sanitaria con codice fiscale usata in farmacia (foto Ansa) – codiciateco.it

Insieme alla carta d’identità (o alla patente di guida, valida ugualmente come documento di riconoscimento) rappresenta la nostra identificazione nei rapporti con la pubblica amministrazione, ma non solo. Anche se abbiamo a che fare con un privato, è indispensabile, ad esempio per sottoscrivere un contratto di lavoro. È il codice fiscale di cui tutti siamo in possesso, ma perché? Vediamo bene a cosa serve e come si compone.

Com’è composto il codice fiscale: un esempio

Esempio di codice fiscale di Paolo Rossi -codiciateco.it

Innanzitutto un po’ di storia. È entrato in vigore ufficialmente il 29 settembre 1973 quando con il Decreto del Presidente della Repubblica è nata l’anagrafe tributaria dopo che due anni prima, nell’ottobre 1971, il Governo diede delega di attuare una nuova riforma tributaria con l’obiettivo di alleggerire e modernizzare l’amministrazione finanziaria dello Stato.

I primi codici fiscali sono stati assegnati nel 1976: infatti servirono per la prima volta in assoluto per realizzare la dichiarazione dei redditi. Formato da 16 caratteri alfanumerici, il codice fiscale serve a identificare ogni persona in tutti i rapporti con gli enti e l’Amministrazione pubblica. L’attribuzione avviene attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria: dai Comuni nel caso dei neonati iscritti nei registri dell’anagrafe, attraverso gli Sportelli Unici per l’Immigrazioni per i cittadini stranieri che presentano domanda di ingresso nel territorio italiano. Lo rilasciano anche le questure per il primo permesso di soggiorno o per il rinnovo di esso. Nel 2003 è nata invece la tessera sanitaria (distribuita dal 2004) per controllare in modo più agevole le spese sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale e per agevolare la fruizione dei servizi ai cittadini.

Ma come nascono i sedici caratteri? Prendiamo ad esempio il classico nome e cognome italiano, Paolo Rossi, nato a Milano il 27 ottobre 1960, perché bastano questi dati per creare il codice fiscale che nel caso preso ad esempio sarà RSSPLA60R27F205S, come emerso dal calcolo effettuato su codicefiscale.it.

I sedici caratteri si formano così: le prime 3 lettere sono del cognome e così anche le seconde 3 lettere che vengono dal nome. La prima cifra che incontriamo sono le ultime 2 dell’anno di nascita (dunque 1960, la cifra sarà solo 60). Il nono carattere è una lettera che rappresenta il mese di nascita (ottobre viene indicato con R). I successivi due numeri (decimo e  undicesimo carattere) sono il giorno di nascita, che per le donne è aumentato di 40 unità: nel nostro esempio si tratta di un uomo dunque 27, il giorno preciso di nascita. I successivi quattro caratteri, dal 12esimo al 15esimo, indicano il luogo di nascita, dunque il Comune italiano o lo Stato estero (nel caso di Milano F205), e infine l’ultimo carattere viene assegnato automaticamente dal sistema.

Giuseppe Formisano

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