Economia

Rimozione amianto, c’è il bonus: come richiederlo

Previsto un bonus per sostenere la spesa dei lavori di rimozione dell’amianto: vediamo quali sono i requisiti e come poterlo richiedere.

Bonus amianto, come funziona (Codiciateco.it)

Tramite il bonus amianto confermato per il 2024, sarà possibile ottenere un incentivo che aiuterà nell’affrontare la spesa di un intervento di rimozione: sarà possibile recuperare fino al 50% delle spese sostenute per la bonifica e potrà essere richiesto sia da privati che dagli esercizi commerciali.

Si tratta di una detrazione fiscale che vuole promuovere la bonifica dell’amianto ancora presente negli edifici. L’intervento va interpretato come azione necessaria per migliorare la sicurezza e la salubrità degli ambienti domestici e lavorativi. L’amianto è un materiale pericoloso per salute, poiché composto da fibre che, se inalate, possono portare allo sviluppo di gravi malattie come asbestosi, mesotelioma o altre forme di cancro polmonare. Proprio per questo, attraverso il suo smaltimento si possono creare ambienti più sani e sicuri. In aggiunta, l’operazione di rimozione accrescerebbe il valore dell’immobile.

Amianto, per rimuoverlo è previsto un bonus

Come ottenere il bonus amianto (Codiciateco.it)

Gli incentivi messi a disposizione dallo Stato per la rimozione dell’amianto comprendono delle detrazioni fiscali che possono coprire fino al 50% delle spese sostenute. Si tratta di agevolazioni che rientrano nelle misure previste per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione di un edificio e comprendono sia la rimozione che il trasporto e lo smaltimento dell’amianto.

E’ prevista una procedura specifica per richiedere il bonus: prima di tutto, va fatta una valutazione preliminare tramite un tecnico abilitato, poi andrà preparata la documentazione necessaria, comprendente anche i preventivi dei lavori e le attestazioni tecniche. Si dovrà affidare i lavori a ditte specializzate e autorizzate alla rimozione e allo smaltimento, poi andrà presentata la domanda di detrazione tramite il modello 730 o il modello Redditi, allegando la lista dei lavori effettuati e la ricevuta delle spese sostenute.

Affinché l’accesso ai benefici fiscali venga consentito e non si arrivi a vedersi attribuire un rifiuto o delle sanzioni, è bene che la procedura sia svolta in modo corretto secondo tutte le indicazioni fornite, e la documentazione da presentare dovrà essere completa. Stiamo parlando di un’opportunità importante per apportare significanti migliorie all’ambiente in cui si vive, in vista di una maggior tutela della salute personale e pubblica.

Emanuela Toparelli

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