Lavoro

Riforma fiscale per l’anno nuovo: i cambiamenti nella tassazione delle buste paga

Riforma fiscale: che cosa cambierà nel 2025 riguardo le tasse in busta paga, tutte le novità in vigore dal prossimo anno.

Riforma fiscale 2025- codiciateco.it

A quanto pare ci saranno importanti novità che inizieranno a concretizzarsi solo nel 2025, attualmente bisogna considerare quelle misure che sono solo provvisorie. Si tratta ad esempio dell’Irpef a tre aliquote e degli scaglioni, queste misure erano state inaugurate il 1 gennaio 2024, ma se non verranno rifinanziate finiranno il 31 dicembre 2024. In questo caso, probabilmente si tornerà alle quattro aliquote con i relativi scaglioni di reddito, come lo scorso anno. Un altro tema è la decontribuzione, ovvero il taglio al cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, che è passato dal 6 al 7% una misura che va rivista annualmente, e deve essere finanziata. Vediamo dunque che cosa ci dobbiamo aspettare per il prossimo anno e come potrebbero cambiare le buste paga degli italiani.

Riforme in vista per il 2025

Cosa aspettarsi in busta paga- codiciateco.it

Nel 2024 il governo Meloni ha visto un taglio dell’Irpef, in questo modo le quattro aliquote con i relativi scaglioni sono stati portati a tre, l’intervento tuttavia ha validità solo per il 2024, infatti non vi è alcuna copertura stanziata in legge di bilancio 2025. Probabilmente dal 1 gennaio, si tornerà a dover versare l’Irpef in base alle quattro aliquote previste nel 2023.

Una misura che se non verrà rinnovata porterà gli italiani che hanno un reddito tra 15.000 e 50.000 € a dover pagare più Irpef. Nella peggiore delle ipotesi tuttavia, si parla di una somma pari a circa 260 € annui, quindi all’incirca 20 € lordi al mese. Al momento tuttavia aldilà delle ipotesi, la misura sembrerebbe essere confermata, anche se non è ancora stato dichiarato nulla di ufficiale. Chiaramente si tratterebbe sempre di un rinnovo provvisorio, in attesa di nuove coperture per il 2026.

Cosa aspettarsi in busta paga nel 2025

Le decisioni ufficiali, saranno riportate dal governo solo in fase di legge di bilancio, per ora infatti possiamo basarci solo su alcune indiscrezioni trapelate, non è nulla di certo dunque. Da quanto approvato ad aprile, non c’era alcuna traccia di un quadro programmatico, stando a diverse dichiarazioni tuttavia, sembrerebbe che il taglio del cuneo contributivo potrebbe essere replicato anche il prossimo anno. Se ciò fosse confermato, non cambierebbe nulla nella busta paga degli italiani rispetto ad oggi. Una misura che cesserà invece il 31 dicembre 2024, è il bonus mamma in busta paga, bonus che invece continueranno a ricevere le mamme di almeno tre figli fino al 2026.

Noemi Aloisi

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