Reversibilità ai nipoti? Ecco come viene distribuita, dopo il decesso del soggetto che percepiva la precedente pensione, la sua reversibilità.
Abbiamo avuto modo di parlare spesso di reversibile e di come questa venga distribuita ai vari eredi della famiglia. Sono varie le condizioni che devono essere accettate e messe in campo, soprattutto se si considerano i rapporti di sussistenza presente all’interno del nucleo. Un minore, infatti, possiamo considerarlo a carico dei genitori, ma non solo. Questa società ci ha ben dimostrato quante possono essere le situazioni familiari che si intrecciano nel nostro albero di parenti. Ma quindi la reversibile può essere percepita da un nipote?
La domanda ha bisogno prima di tutto di un approfondimento. Come abbiamo appena spiegato, le situazioni economiche e familiare delle famiglie moderne sono molto complesse e hanno bisogno di approfondimenti specifici. Non è un caso che in questi anni abbiamo conosciuto una serie televisiva che ha cambiato il modo di approcciarsi alle storie familiari: Modern Famaly. Sembra una battuta, ma non è così. Le famiglie moderne escono da dei canoni che le distinguevano e che, quindi, ne definivano anche un ordine economico più semplice da inquadrare in una istituzione come quella dell’INPS.
Eccoci quindi a dover incontrare le esigenze di una famiglia nuova che ha necessità di altri paradigmi. Parliamo di una situazione che ha bisogno, quindi, di essere maggiormente compresa. Cerchiamo di capire i meccanismi per arrivare a rispondere alla nostra domanda madre. La pensione di reversibilità è uno strumento che costituisce un importo economico che viene erogato alle persone vicine al defunto. Non si parla di vicinanza emotiva, parliamo, ovviamente, di un ordine di carattere legale che vede, come primo beneficiario, ovviamente, il coniuge. Dopo, in base alla situazione economica possiamo scendere, a cascata, verso molti livelli di parentela, fra cui i figli.
Questo strumento ha un ruolo essenziale: diminuire l’impatto economico della mancanza di un parente all’interno del nucleo familiare. Se parliamo, per esempio, del coniuge, la pensione di reversibilità assume il ruolo di mantenere un equilibrio simile che la coppia ha costruito e avuto nel corso degli anni. Inoltre assume un grande ruolo di sostegno a tutte le coniuge che non hanno mai lavorato, anche per imposizioni culturali, i cui mariti sono venuti a mancare.
Da quel livello si inizia a scendere, nella distribuzione della pensione, in base al livello familiare e, soprattutto, all’esigenza economica. Se prima si parla di equilibrio, ora parliamo di tutela a soggetti economicamente non indipendenti, per età o situazione lavorativa. Ecco quindi che a caduta possiamo arrivare ai nipoti. La pensione spetta anche ai nipoti minorenni, a carico degli ascendenti. Questi, però, devono rispettare dei requisiti, quali: non essere autosufficienza economicamente; percepivano il mantenimento da parte del defunto. Inoltre, se esistono i genitori del minore, il nipote può essere considerato a carico del defunto, a condizione che sia accertata l’impossibilità, di entrambi i genitori, di provvedere al mantenimento del figlio o della figlia.
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