Mese nuovo e nuovo accredito: anche i beneficiari dell’assegno di inclusione sono in attesa a maggio. Ecco le due date in cui arriveranno gli accrediti dall’INPS
L’ultima settimana del mese significa che è in arrivo l’accredito del nuovo mese, che sia stipendio o pensione ma non solo. Perché in realtà c’è anche dell’altro da questo punto di vista: parliamo di tutte quelle misure previdenziali necessarie per la sopravvivenza in mancanza di una fonte di reddito. Dunque come la NASPI, che va a tutelare proprio chi quel reddito ce l’aveva ma l’ha perso non volendo trattandosi di un assegno di disoccupazione, o dell’assegno di inclusione indirizzato alle famiglie che versano in condizioni economiche purtroppo non felici.
Così appena si avvicina la nuova mensilità, ecco che tutti sbirciano il calendario per provare a capire quale può essere la prima data utile per ricevere l’accredito che sia dall’azienda o dall’INPS. In termini di pensioni, per esempio, la festività del 1 maggio farà leggermente scalare il tutto al giorno successivo, ovvero giovedì 2 maggio. Per gli stipendi dipende dalle singole società. Se per la NASPI bisogna attendere all’incirca metà mese come di consueto, quando arriverà invece l’ADI?
Come ormai noto a tutti ci sono due date per quanto riguarda le ricariche sulla carta ADI: una riguarda i nuovi beneficiari che avranno la gioia di ricevere la prima somma in assoluto e un’altra chi invece è già un titolare abituale in quanto sta per ricevere dalla seconda ricarica in poi. La priorità, da questo punto di vista, è data a chi finora non ha goduto di nessun aiuto statale. E’ dunque a loro che andrà la prima erogazione in data 15 maggio: cade di mercoledì, dando dunque sollievo a metà settimana. L’altro appuntamento è invece per il 28 maggio, questa volta di martedì, e come detto riguarderà chi ha già utilizzato anche solo una volta la carta.
Si ricorda che con ADI si possono eventualmente ritirare contanti fino a un massimo di 100€ che può essere incrementata con la scala di equivalenza. Si possono inoltre fare pagamenti con carta per i vari acquisti autorizzati comprese le bollette. Nel caso in cui si paghi l’affitto o un mutuo, è possibile pure inviare bonifici per tale causa. Il prelievo costa 1€ presso gli ATM postali, mentre 1,75€ per quelli della banca. Il bonifico costa invece 1€ a differenza del Postagiro che corrisponde 0,50€.
Gli acquisti vietati sono invece i seguenti:
Meglio non provarci: il solo tentativo potrebbe far decadere la misura di sostegno su indicazione dell’INPS senza possibilità di replica presso gli uffici di poste italiane. Meglio non mettersi in una condizione del genere per un acquisto non necessario, soprattutto trattandosi di una fondamentale misura di sopravvivenza.
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