Il lavoro del postino affascina sempre più persone: al contrario di un posto tradizionale, non è impiego statico e consente il continuo movimento a contatto della propria città e dei suoi angoli più remoti. Ma chi sa quanto guadagna chi occupa questa posizione?
Un postino passa spesso inosservato, a cavallo della sua moto o della sua bicicletta. Tuttavia, il suo servizio resta fondamentale anche in un mondo sempre più digitale, dove prevalgono la posta elettronica e i messaggi istantanei. Si tratta di un’occupazione che fa gola molti, perché non annoia e consente di vivere a pieno la propria città, anche nei suoi angoli più remoti e meno conosciuti. E’ un lavoro dinamico, composto anche dal giusto grado di divertimento. Ma in quanti si sono chiesti quanto guadagna effettivamente un postino?
Le remunerazioni dei dipendenti sono stabilite da Poste Italiane e mantengono una certa regolarità per tutto il territorio nazionale. La posizione del portalettere consente anche di fare carriera all’interno dell’Ente statale, così come qualsiasi altro impiego pubblico. Visionando il contratto collettivo nazionale di Poste Italiane possiamo renderci conto di quali cifre mette in tasca ogni mese un portalettere, sia di prima esperienza, sia ad un livello più avanzato.
Per avviare la carriera di portalettere non è richiesta una grande specializzazione: il minimo per accedere è il diploma di scuola media superiore, senza contare il voto, e la patente di guida in corso di validità di tipologia A1, che consenta la guida della moto 125 cc. Proprio per questo, il lavoro del postino si presenta come un’ottima soluzione per un giovane senza esperienza lavorativa pregressa che voglia aprirsi le porte in una grande azienda nazionale.
Veniamo ora alle remunerazioni: prendiamo in considerazione gli importi netti che costituiscono i guadagni di un postino assunto da Poste Italiane. Partiamo dal presupposto che inizialmente i contratti che regolano il lavoro di un portalettere sono a tempo determinato della durata di tre o quattro mesi. La retribuzione parte da 1200 euro netti al mese, fino ad arrivare ad un massimo di 1500 euro. Vengono poi erogati diversi benefit, quali il trattamento di fine rapporto, la tredicesima e quattordicesima, i buoni pasto.
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