Arretrati in arrivo per alcuni pensionati. Le cifre non sono per tutti ma solo per gli ex lavoratori di un comparto. C’è da prestare attenzione
Buone notizie per i pensionati, ma non per tutti. Ci sono, infatti, degli arretrati da incassare ma solo per gli ex lavoratori di un comporto specifico che, al pari di quelli ancora attivi, saranno destinatari di accrediti sul conto corrente rispetto agli arretrati che gli spettano di diritto.
Ci sono però delle accortezze a cui badare per evitare che la somma venga persa in modo inevitabile. Vediamo quali sono gli aspetti da attenzionare e a quali pensionati spettano questi arretrati. Tutte le info del caso.
Agli arretrati a cui facciamo riferimento sono quelli del comparto scuola che spettano tanto ai dipendenti attivi ma anche ai pensionati, pur se in misura inferiore. Chi è in pensione però dovrà attenzionare la questione in quanto c’è il serio rischio di poter perdere le somme. Ancora non c’è nulla di certo a riguardo ma le cifre potrebbero essere degne di nota: da una base di 100 ad un massimo di 800 euro.
Sul quando saranno pagati ancora non si sa nulla ma nell’attesa i pensionati devono prestare attenzione ad alcune specifiche sull’iban. Se, infatti, c’è stata qualche variane, fusione o cambio di banca o anche di conto corrente, è bene aggiornare le info anche sul sistema NoiPA. Il consiglio, dunque, è quello di verificare la propria posizione ricordando che il conto corrente deve essere intestato al pensionato.
Se non si è in grado di farlo è necessario rivolgersi alla segreteria dell’ex istituto di appartenenza oppure alla Ragioneria Territoriale dello Stato. Se, infatti, l’iban è errato oppure il conto corrente è intestato ad una persona diversa, il pagamento viene stornato.
È bene conoscere alcune info aggiuntive sugli arretrati di cui stiamo parlando, in termini pratici per quanto riguarda il pagamento delle tasse. Gli arretrati per il comparto Scuola vengono corrisposti, infatti, tramite aliquota media che per il contribuente è molto vantaggiosa perché l’aliquota Irpef è minore rispetto alla tassazione standard. Quelli a tassazione separata, invece, non sono soggetti al calcolo delle addizionale e per questo non devono essere conteggiati per il calcolo dell’ISEE.
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