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Pignoramento più difficile: con l’estratto di ruolo non è impugnabile, le ultime novità

Pignoramento: nuove regole da seguire per il titolo dell’estratto di ruolo. Attenzione a questo particolare da non sottovalutare.

Nuove regole per il pignoramento sono state introdotte dal Tribunale di Nola con un decreto del 7 novembre 2023. Secondo questa decisione, i crediti fiscali basati sull’estratto di ruolo non possono essere ammessi al passivo. In altre parole, non è possibile considerarli come debiti nel caso di un fallimento.

Nuove direttive per il pignoramento della casa (Codiciateco.it)

Il motivo dietro questa decisione è che le notifiche delle cartelle esibite non sono considerate prove valide. Infatti, esse non sono accompagnate dalla famosa raccomandata informativa, che è un elemento essenziale per garantire la validità della notifica. Inoltre, a causa della legge Pittella n. 215/2021, articolo 3 bis, l’estratto di ruolo non può essere impugnato autonomamente. Ciò significa che né il curatore né il debitore fallito possono contestare la validità della pretesa tributaria basata sull’estratto di ruolo.

Pignoramento casa: nuove direttive in corso

Il Tribunale di Nola ha spiegato che se durante l’esame dello stato passivo del fallimento vengono sollevate contestazioni che mettono in discussione l’esistenza stessa del debito fiscale, queste questioni possono essere esaminate e decise dal giudice delegato e dal Tribunale.

Pignoramento casa (Codiciateco.it)

Questa decisione rappresenta un cambiamento significativo nella gestione dei crediti fiscali durante un fallimento. Precedentemente, l’estratto di ruolo era comunemente accettato come prova sufficiente per il pignoramento. Tuttavia, con questa nuova decisione, sarà necessario fornire prove aggiuntive per dimostrare la validità della pretesa tributaria.

È importante sottolineare che questa decisione riguarda specificamente il Tribunale di Nola e potrebbe non essere applicabile in altri contesti giudiziari. Tuttavia, potrebbe aprirsi la strada a possibili cambiamenti più ampi nella gestione e nell’accettazione dei crediti fiscali in caso di fallimento.

Questo provvedimento può avere implicazioni significative per i creditori fiscali e per coloro che cercano di gestire la propria situazione finanziaria durante un fallimento. Potrebbe rendere più difficile per l’amministrazione fiscale riscuotere i debiti tramite il pignoramento, poiché sarà necessario fornire prove più solide della validità della pretesa tributaria.

Il Tribunale di Nola ha stabilito che i crediti fiscali basati sull’estratto di ruolo non possono essere ammessi al passivo di un fallimento. Questa decisione è stata presa perché le notifiche delle cartelle esibite non sono considerate prove valide e perché l’estratto di ruolo non è impugnabile autonomamente. È importante tenere presente che questa decisione riguarda specificamente il Tribunale di Nola e potrebbe non essere applicabile in altri contesti. Tuttavia, potrebbe aprire la strada a possibili cambiamenti nella gestione dei crediti fiscali durante un fallimento.

Sophia Melfi

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