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Pensionati, se vuoi trasferirti alle Canarie controlla di avere tutti i documenti

Paradiso fiscale e paradiso terrestre, oggi le Canarie sono una delle mete preferite per i pensionati che scelgono di passare senza stress gli anni dopo la fine del lavoro: ma quali documenti sono necessari per il trasferimento? 

Trasferirsi alle Canarie dopo la pensione (Codiciateco.it)

Sono sempre di più i pensionati che scelgono mete tranquille e paradisiache dove spendere i decenni successivi alla fine del lavoro. Le Canarie sono tra i luoghi più gettonati per ritirarsi verso una qualità di vita più alta: paradisi terrestri quanto paradisi fiscali, portano la pensione ad aumentare del 20% e rendono fattibile la vita anche con un ingresso economico piuttosto basso.

Sono sufficienti 1000 euro al mese per vivere in posti come Tenerife senza troppe preoccupazioni. E’ bene sradicare la concezione di costo di vita che abbiamo in Italia e riformulare il tutto: ad esempio, alle Canarie non sono necessarie le spese dei riscaldamenti e, trattandosi di un clima pressoché sempre primaverile, si può persino valutare l’ipotesi di riporre la macchina in garage e muoversi in bicicletta. Cosa si aspetta? Il primo step è quello di verificare di avere con sé tutti i documenti necessari per il trasferimento. Vediamo quali sono.

In pensione alle Canarie: quali documenti servono?

Documenti necessari per trasferirsi alle Canarie dopo la pensione (Codiciateco.it)

Dall’Italia, è bene portare con sé tutti i documenti necessari, facendo attenzione che siano in buono stato e in corso di validità. Ancora, gli eventuali certificati devono essere in versione internazionale così da non spendere soldi per eventuali traduzioni una volta che si è all’estero. Prima di tutto, non si possono lasciare a casa la carta d’identità valida per l’espatrio e il passaporto, così come la tessera sanitaria Europea.

La patente di guida non è necessaria per ottenere la residenza ma sarà necessaria qualora si scegliesse di guidare. Chi decide di spostarsi in coppia deve portare con sé il certificato di matrimonio in versione internazionale e, infine, il certificato pensionistico. Prima di partire è bene informarsi se la pensione, o parte di essa, verrà erogata anche in caso di trasferimento della residenza all’estero. Alcune prestazioni pensionistiche non risultano essere esportabili in altri Paesi dell’Unione Europea, come quelle rivolte a cittadini senza risorse, assegni, pensioni e indennità a mutilati e invalidi civili, sordomuti o ciechi civili, l’integrazione della pensione minima, l’integrazione dell’assegno d’invalidità, l’assegno sociale e la maggiorazione sociale. In occasione di trasferimento all’estero, il beneficiario perde il diritto a ricevere queste prestazioni.

Emanuela Toparelli

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