Economia

Novità per le partite iva, nuovo rateizzo per l’Irpef: come funziona

Introdotte diverse novità per le partite Iva attenzione ai cambiamenti di febbraio previsto un nuovo rateizzo Irpef, tutte le informazioni.

Partita iva, le novità- (codiciateco.it)

Le partite Iva, dovranno fare attenzione ad alcune novità che sono state introdotte, la seconda rata del secondo acconto dell’Irpef 2023, a quanto pare sarà più cara della prima. Il pagamento è previsto per il 16 febbraio, e stando ai dati, si pagherà il 4% in più di quanto versato il 16 gennaio. Inoltre, la cifra maggiorata del 4%, sarà valida anche per i mesi a venire, maggio compreso, dovrà sempre essere rispettata la scadenza del 16 di ogni mese. Secondo la legge di bilancio 2024, sono state inserite alcune agevolazioni per alleggerire il versamento del secondo acconto delle imposte, ciò riguarda il solo periodo d’imposta 2023. Ci sarebbe una possibilità di rateazione dell’importo delle imposte che sarebbe già scaduto lo scorso 30 novembre.

Le novità introdotte per le partite Iva

Nuovo rateizzo Irpef- (codiciateco.it)

I titolari di partita Iva che nel corso del 2022 hanno dichiarato meno di 170.000 €, avranno la possibilità di rateizzare in cinque rate mensili l’importo del secondo acconto delle imposte sui redditi, il quale è già scaduto lo scorso 30 novembre. Al momento l’agevolazione sembra esserci solo per l’anno 2023 e parte dal 16 gennaio 2024, quanto dovuto potrà essere rateizzato fino a cinque rate di pari importo. A rimanere esclusi da questa possibilità, sono le partite Iva individuali che hanno percepito compensi superiori alla soglia indicata, tuttavia a non poter beneficiare dell’agevolazione, saranno anche le persone fisiche appartenenti a società o ad associazioni che tassano il reddito per trasparenza. A poter rateizzare, saranno dunque solo una piccola fetta dei contribuenti, per quanto riguarda i contributi previdenziali e assistenziali però, non ci sarà alcun cambiamento.

Partite Iva, le imposte che si possono rateizzare

L’agenzia delle entrate, ha dichiarato che a poter usufruire della proroga sono le persone fisiche titolari di partita Iva che hanno dichiarato appunto una cifra non superiore ai 170.000 €, per il periodo d’imposta 2022. Per verificare se si rientra tra i beneficiari, si dovrà fare riferimento ai compensi e ai ricavi dichiarati nel 2022. Se si è in possesso di diversi codici ateco, bisognerà sommare i relativi ricavi e compensi, stesso discorso vale per chi esercita un lavoro autonomo o un’attività di impresa. Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione Iva, dovrà comunque tenere in considerazione somma totale del fatturato. Le imposte che rientreranno nella possibilità di rateizzazione, sono l’Irpef e le imposte sostitutive dell’Irpef, come ad esempio i contribuenti che appartengono al regime di vantaggio, al regime forfettario, la cedolare secca, l’ivii e l’Ivafe.

Noemi Aloisi

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