Tari non pagata, quali sono i rischi e le conseguenze, scopri cosa prevede la legge se non ti metti in regola con il pagamento dell’imposta.
La Tari è la tassa sui rifiuti, si tratta di un tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Chiunque possieda un locale, una casa o un’area scoperta successibili a produrre rifiuti, deve pagare la tassa. Oggi come oggi, ad occuparsi della Tari sono i Comuni, alcuni dei quali offrono anche un servizio personalizzato. Per quel che riguarda i rifiuti infatti, sono gli stessi Comuni a decidere le modalità di smaltimento, ci sono quelli che prevedono la raccolta porta a porta ad esempio.
Ultimamente c’è una novità, in alcune zone infatti, sono stati introdotti dei sacchetti e dei bidoncini contrassegnati da un codice personalizzato. In questo modo si potrà risalire a chi ha prodotto determinati rifiuti, per questa ragione molti si stanno domandando che cosa accadrebbe nel caso in cui non si dovesse pagare la tassa, se in tal caso il servizio di raccolta possa venire sospeso.
Chi non pagava la tassa, in passato poteva portare la propria immondizia al centro raccolta, dunque non c’era modo di discernere. Il sistema porta a porta, è stato introdotto in alcune zone con il fine di tutelare il diritto fondamentale alla salute dell’individuo. L’obiettivo è quello di garantire le esigenze igienico-sanitarie, e di evitare l’inquinamento sul territorio locale. Tra gli obiettivi ci sarebbero anche evitare i catasti di rifiuti nelle città e migliorare il decoro urbano.
A ritirare i rifiuti sono gli operatori ecologici che secondo la legge dovrebbero farlo quotidianamente, oltre che del ritiro gli operatori si occupano anche di verificare la correttezza della separazione dei rifiuti. In caso di irregolarità si può procedere con la comunicazione e successivamente i soggetti che hanno commesso errori potrebbero essere multati.
In genere chi non paga la Tari, riceve una cartella esattoriale nella quale si richiede il versamento della rata, alla quale viene aggiunta una sanzione con tanto di interessi sugli importi dovuti. Generalmente la sanzione applicata è al 30%, con il ravvedimento operoso tuttavia la sanzione può essere ridotta, chiaramente se non si paga inizierà una trafila per la riscossione, talvolta anche forzata.
Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, non effettuarla, implica diverse problematiche come problemi igienico-sanitari, lasciare i sacchetti ai bordi della strada, o negli spazi comuni del condominio, potrebbe creare disagio anche ad altri soggetti, oltre che a chi non ha pagato. Gli operatori ecologici dunque, non possono impedire all’utente di lasciare il sacchetto negli appositi spazi, e non possono neppure non ritirarla. Inoltre non ritirando i rifiuti si potrebbe incentivare comportamenti poco consoni, come ad esempio abbandonare i rifiuti in strada o lontano da casa, nelle campagne o buttare tutto nell’indifferenziata.
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