Chi si è mai domandato come mai sportivi ed imprenditori prendono la residenza a Montecarlo? E’ senza dubbio un luogo incantevole e dalla ricca cultura, ma c’è dell’altro dietro?
Non è affatto difficile incappare in qualche personaggio famoso che abbia la residenza a Montecarlo, nel Principato di Monaco. Si tratta senza dubbio di un luogo esclusivo dalla bellezza naturale e culturale non indifferente. Ma cosa sappiamo dal punto di vista della tassazione? Ebbene, anche Montecarlo è considerato un paradiso fiscale. Ma quante tasse si pagano e perché i più ricchi del mondo vi stanziano?
Frequenti domande sono nate in seguito all’ennesima notizia di trasferimento a Montecarlo. Quest’ultima volta si è trattato del campione di tennis Jannik Sinner. Senza citare i nomi dei personaggi più celebri che hanno cambiato la loro residenza, diciamo che ben 8000 italiani l’hanno presa a Montecarlo. Parliamo di sportivi e imprenditori che hanno deciso di comprare casa o affittarla, mantenendo un tenore di vita piuttosto alto.
Il Principato di Monaco è uno Stato dalle piccole dimensioni al confine con la Francia e l’Italia. Affaccia sulla Costa Azzurra ed è la nazione più piccola al mondo dopo Città del Vaticano. Vi abitano poche persone seppur nel complesso appartengono a ben 135 nazionalità diverse, vantando il reddito pro-capite più alto. L’intero Principato di Monaco è diviso in 4 quartieri: Montecarlo, La Condamine, Monaco-Ville e Fontvieille. Ma perché il primo di questi 4 quartieri è considerato uno dei maggiori paradisi fiscali al mondo?
Consideriamo innanzitutto il fatto che a Monaco non si paga l’imposta sui redditi delle persone fisiche, quindi l’Irpef che tutti sono tenuti a versare con aliquota minima al 23%. Le imposte di registro sui passaggi di proprietà in caso d’acquisto di immobile è fissata al 6%, che si alza a 9% nel caso di strutture giuridiche più complesse, al contrario dell’Italia che conta un’aliquota di favore solo per l’acquisto della prima casa, mentre in tutti gli altri casi è fissa al 9%.
In quanto all’Iva, invece, a Montecarlo ammonta al 20%, mentre in Italia al 22% per la maggior parte dei prodotti. Trattandosi di uno Stato molto piccolo, non sono previste delle imposte locali, come l’IMU, né addizionali regionali e comunali. Ancora, non ci sono tasse sul capitale delle persone fisiche. Sono previste l’imposta di successione ma non viene applicata tra coniugi, figli e genitori (vedi come funziona in Italia); la tassa sulla previdenza sociale ma i cittadini godono di servizi eccellenti.
Se la situazione complessiva è questa e risiedere a Montecarlo prevede senza dubbio dei vantaggi rispetto all’Italia, perché solamente chi conta redditi importanti vi prende la residenza? La risposta sta nei limiti imposti dallo Stato: non è alla portata di tutti. Per accedervi è necessario acquistare un’immobile o stipulare un contratto di locazione. Va mostrato un certificato del casellario giudiziale che dimostri una buona condotta morale. Infine, è necessario aprire un conto corrente presso una banca privata locale e depositare una somma non inferiore a 500.000€.
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