Scade a Febbraio il termine ultimo per presentare il Modello Red. Scopriamo cos’è e quali sono i pensionati obbligati a inviarlo.
Si chiama dichiarazione della situazione reddituale, abbreviata in RED, ed è un modello che, proprio come un Modello 730, è una dichiarazione sui redditi percepiti. Il documento riguarda, nello specifico, i pensionati che ricevono determinate tipologie di indennità e che devono comunicarle all’Inps.
Si tratta di una dichiarazione aggiuntiva che può affiancare il 730 o il Modello Redditi PF che si inviano ogni anno, ma attenzione non è obbligatoria per tutti. Il Modello Red è infatti una dichiarazione la cui presentazione diventa obbligatoria per quei pensionati che percepiscono prestazioni previdenziali o assistenziali collegate al reddito. Non va, quindi, inviato all’Agenzia dell’Entrate ma all’Inps che si occuperà poi di calcolare correttamente l’indennità, verificando che l’importo ottenuto sia corretto.
Attenzione, se si presentano al fisco i modelli 730 e Redditi PF, dichiarando per intero i redditi compresi quelli del nucleo familiare, non è necessario inviare il RED all’Inps. In questo caso, infatti, l’Istituto provvederà ad acquisire la documentazione necessaria. La scadenza per quest’anno è fissata al 28 Febbraio. Di seguito vedremo chi sono le categoria di pensionati che devono presentare il modello.
Con la circolare m. 1497 dell’Aprile del 2022, l’Inps specifica tutti i casi in cui è obbligatorio presentare il modello Red, individuando di conseguenza quali sono i soggetti pensionati che devono rispettare la scadenza di Febbraio.
Quindi, secondo quanto riportato dall’Istituto i soggetti sono:
Sono esclusi, di conseguenza, tutti i soggetti che ricevono solamente redditi da pensioni, chi non presenta alcuna variazione reddituale rispetto all’anno precedente e, infine, chi ha già presentato il Modello 730 o i Redditi PF, come spiegato in precedenza.
La presentazione del Modello Red richiede che la dichiarazione sia accompagnata da alcuni documenti, quali: carta d’identità, tessera sanitaria, Certificazione Unica del lavoro dipendente, Redditi sul lavoro autonomo, eventuali assegni di mantenimento, qualsiasi tipo di rendita, attestazione di qualsiasi titolo di Stato, documenti di eventuale percezione di pensione estera, misure catastali degli immobili anche se all’estero.
Una volta raccolti tutti i documenti, la dichiarazione può essere presentata attraverso CAF, patronati abilitati o direttamente dal sito dell’Inps con accesso Spid.
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