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Luce e gas, se sei sommerso dai call center che non danno tregua questa è la soluzione per sbarazzartene

Le chiamate dei call center possono diventare pesanti e snervanti, sopratutto quando portano il telefono a squillare ad ogni ora del giorno e si è a lavoro o impegnati in altri affari della propria vita. Capiamo in che modo darci un taglio ed impedirgli di telefonare. 

Call center (Codiciateco.it)

I call center di luce e gas talvolta portano a reagire male ed essere scortesi al telefono, pur avendo dall’altra parte solo persone che tentano di fare il proprio lavoro. Purtroppo, come ormai ben sappiamo, le compagnie telefoniche o altre autorizzazioni che forniamo firmando contratti vari e accettando termini e condizioni dei servizi più disparati, vendono i numeri di telefono a queste compagnie di marketing.

Spesso riceviamo chiamate nei momenti più improponibili della giornata, senza distinzione d’orario: quando siamo a lavoro, quando siamo impegnati nelle faccende domestiche, quando siamo in compagnia di amici o dedicandoci al nostro hobby. Ammettiamolo, sono invadenti e fastidiosi. La maggior parte delle volte li giudichiamo come una perdita di tempo e riattacchiamo la chiama bruscamente. Ebbene, qual è la soluzione definitiva per sbarazzarcene?

Call center, come farli smettere di chiamare

Call center (Codiciateco.it)

Con la fine della maggior tutela, tutti avranno notato l’aumentare delle chiamate da parte dei call center che propongono offerte o, addirittura, fingono di riscontrare problemi nella gestione delle utenze e minacciano l’interruzione della fornitura. E’ fondamentale capire come difendersi da questi tentativi ingannevoli e molto insistenti al fine di tutelare sé stessi e far valere i propri diritti. Si può far riferimento ad un decalogo messo a punto dall’Arera (l’Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente) e allo stesso Antitrust.

Innanzitutto, si può richiedere all’operatore di identificarsi, fornendo chiaramente informazioni su sé stessi e sull’azienda per la quale stanno chiamando. Addirittura, gli si può chiedere in che modo abbiano avuto il numero di telefono. E’ importante ricordare che non esiste obbligo di chiusura di alcun contratto e che non esiste rischio che la propria fornitura venga interrotta.

Nel caso in cui si cadesse vittima di trappole telefoniche che conseguono l’invio di una bolletta da pagare per conto di una società con la quale non si hanno rapporti, o se i call center estorcono per telefono consensi a cambiare le proprie utenze, si può inviare una segnalazione.  Anche senza l’assistenza di un avvocato, si può scrivere a protocollo.agcm@pec.agcm.it o tramite posta ordinaria all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha sede in Piazza G. Verdi 6/A – 00198, Roma.

Emanuela Toparelli

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