Anche la realizzazione di un CV cambia con la diffusione di quella che oggi è la massima tecnologia: come trovare lavoro con l’IA
Ormai sentiamo parlare sempre di più dell’intelligenza artificiale e sappiamo che nei prossimi anni sarà impiegata in tutti gli ambiti. Come tutto ciò che è nuovo, non mancano i timori come i lavori che a causa dell’IA potrebbero sparire. Il progresso è regresso, secondo un detto, e allora vediamo come essere preparati per non restare schiacciati da ciò che non conosciamo. Si teme che soprattutto nel mondo del lavoro ci sarà un’altra rivoluzione. Parliamo dalla base, da come cercare un lavoro e scrivere un curriculum vitae con l’IA.
“Non è un segreto che tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico abbiano rivoluzionato il mondo degli affari nell’ultimo anno, influenzando il modo in cui i datori di lavoro selezionano talenti e i professionisti cercano nuove opportunità lavorative”, ha detto Amanda Augustine, consulente sulla carriera di CVapp, piattaforma di editor online per la creazione di curriculum vitae
Il CV resta uno strumento fondamentale sia per chi un lavoro ce l’ha e che dunque va aggiornato con la varie competenze acquisite dalle diverse esperienze, sia per chi è alla ricerca di un impiego. E anche per i colloqui individuali si farà ricorso all’IA.
Se oggi è difficile far notare il proprio Cv poiché le aziende ricevono a pioggia, con i sistemi di tracciamento dei candidati basati sull’intelligenza artificiale, spiega Augustine, “può rendere più difficile far risaltare la propria domanda”.
La consulente consiglia dunque un documento che utilizzi un linguaggio semplice cone le parole chiave pertinenti che corrispondano alla descrizione del lavoro: insomma, qualcosa di più diretto, facile e veloce, considerando che oggi, senza IA, il tempo massimo di analisi di un Cv da parte di una persona è di massimo 30 secondi.
Chatbot, GanAI, sino strumenti basati sull’intelligenza artificiale ai quali si può ricorrere per rendere ottimale la propria candidatura. “Tuttavia, è essenziale non fare affidamento esclusivamente su questa tipologia di strumenti per redigere il proprio curriculum vitae”. Una revisione va sempre fatta perché non ci si può affidare totalmente a tali strumenti anche perché potrebbero essere trascurati dei punti che solo il lato umano può avere. Resta infatti fondamentale curare il proprio profilo LinkedIn e sottolineare nel CV aspetti che sono farina del proprio sacco che un’intelligenza artificiare non può conoscere.
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