C’è un nuovo bonus a disposizione delle famiglie: possono portare a casa fino ad un massimo di 3.000 euro senza ISEE, ecco cosa bisogna fare.
Molte famiglie, per quella che è la situazione che si è venuta a creare nel Paese, fanno davvero una enorme fatica ad andare avanti ed a tirare fino a fine mese, come si suol dire. In termini economici, infatti, le difficoltà aumentano di giorno in giorno dal momento che i costi della vita sembrano essere in costante ascesa ed al contempo gli stipendi sono stazionari ormai da diverso tempo. Non a caso, infatti, si stanno facendo sempre più frequenti i bonus che vengono riconosciuti dal Governo a persone o interi nuclei familiari.
Nel caso specifico il beneficio di cui ci andremo qui ad occupare mette a disposizione di alcune famiglie, a condizioni ben precise, un bonus del valore pari a 3.000 euro. La notizia migliore, da questo punto di vista, è che questo bonus si può ottenere senza ISEE e, per giunta, senza il rischio di avere delle conseguenze in termini fiscali e previdenziali. La prima cosa da dire è che tale cifra viene riconosciuta ad interi nuclei familiari. Andiamo a vedere a quali condizioni e come si può fare per usufruirne.
Tale bonus riguarda le buste paga delle lavoratrici. Le mamme che lavorano, infatti, grazie a degli sgravi fiscali che andranno richiesti, possono ottenere per il loro nucleo familiare un bonus davvero importante. Tale bonus può essere richiesto nel periodo compreso tra il primo gennaio 2024 ed il 31 dicembre del corrente anno. Le condizioni necessarie per ottenere questa cifra sono le seguenti. Nel periodo di tempo che culmina con il 31 dicembre 2026 devono essere madri di tre o più figli. In alternativa devono essere madri di due figli al 31 dicembre 2024.
Con questi sgravi fiscali l’obiettivo è ottenere che le lavoratrici abbiano un maggiore potere di acquista. Una maggiore disponibilità economica. Nel limite massimo di 3.000 euro annui, avranno un esonero contributivo del 100% le madri con tre figli. Per il 2024, questi stessi parametri si applicano anche alle madri che lavorano e che hanno due figli, di cui uno di 10 anni.
Il fatto che tale richiesta non tenga conto dell’ISEE ha già alimentato tante polemiche, dal momento che per molti finisce per essere una agevolazione per le lavoratrici che abbiano uno stipendio alto.
Tale beneficio viene riconosciuto direttamente in busta paga, visto e considerato che non va presentato alcun ISEE. Le lavoratrici con tre figli, dunque, avranno un esonero contributivo fino al 9,19% della retribuzione. Che, tradotto in altri termini, significa che potranno avere fino ad un massimo di 3.000€, che equivalgono a 250€ al mese.
L'assegno postdatato rappresenta uno strumento di pagamento che, sebbene legale, può portare con sé una…
L’Ape Sociale rappresenta una misura di sostegno fondamentale per i lavoratori italiani che si trovano…
Il mondo del lavoro è uno di quelli che, al momento, è più in difficoltà…
La nuova politica di Meta rappresenta una scommessa sulla libertà di espressione a scapito della…
Negli ultimi anni, le truffe telefoniche hanno raggiunto livelli preoccupanti, creando un clima di ansia…
Le ultime novità offrono una boccata d'aria ai consumatori, soprattutto in un periodo in cui…