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INPS, incubo accertamento fiscale: fino a quanti anni indietro possono verificare

Accertamento fiscale, ecco quanti anni indietro può verificare l’INPS per qualunque illecito fiscale. Uno sguardo molto indietro per il presente. 

Entro quando scatta la prescrizione per gli illeciti fiscali INPS (Codiciateco.it)

Le tempistiche sono essenziali nel nostro ordinamento. Molte cose, in una situazione di prescrizione, cada nel vuoto e nella memoria sia dell’ente che controlla che di chi è stato promotore di quegli illeciti. Però esiste un tempo limite nel quale l’ente ha diritto a verificare negli anni indietro, riuscendo a riportare all’attenzione illeciti anche di molti anni fa. Queste tempistiche, che ora andremo a studiare, sono soggette a molte limitazioni e modifiche, ma che, nella sostanza, determinano la struttura delle azioni dell’INPS.

Accertamento fiscale INPS: ecco quando va in prescrizione

INPS: ecco quanti anni indietro per le verifiche può arrivare l’ente (Codiciateco.it)

Sono essenziali nel nostro ordinamento giuridico il concetto di decadenza e prescrizione. Sembrano dei modi per sfuggire dalla legge, ma in realtà sono un modo per non appesantire la legge stessa. Oltre a ciò, svolgono un ruolo anche di filtro fra illeciti che hanno pesato molto sull’ente che li subisce e che, quindi, si richiedono i risarcimenti, e altri che sfuggono all’occhio proprio perché meno impattanti. Attenzione, non è un modo per giustificare alcuni illeciti o per dare legittimità ad alcune azioni, ma per dare un senso pratico alla decadenza e alla prescrizione oggi presenti nel nostro ordinamento giuridico.

Quindi la legge stabilisce in maniera chiara un periodo predefinito nel quale esercitare il diritto di rivalsa sull’illecito. Scaduto il termine questo si estingue. Quindi le tempistiche sono molto specifiche e sono determinate per legge e l’ente deve seguire i termini che vengono posti. Ovviamente la situazione cambia se parliamo dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate, ma adesso andiamo a vedere bene perché.

INPS: ecco le tempistiche per le verifiche dell’ente sugli illeciti passati

Parlando delle azioni che può svolgere l’INPS, il periodo di tempo legittimo, per legge, nel quale può far valere il suo diritto a riscuotere quanto dovuto da illeciti pregressi, è di 5 anni. Quindi fino a cinque anni indietro l’INPS può venire a bussare alle nostre porte e “battere cassa” se ci sono degli illeciti visibili. Queste sono le tempistiche che ha l’INPS ma che cambiano radicalmente se entra in gioco l’Agenzia delle Entrate.

Questo può succedere se l’illecito fiscale impatta direttamente sul sistema previdenziale. Quindi i contribuenti devono sottostare al controllo non solo dell’INPS, ma anche, giustamente, dell’Agenzia delle Entrate che svolge un attento ruolo di controllo. In questo caso le tempistiche cambiano perché coinvolgono un apparato fiscale diverso. In caso di incertezze, di qualunque tipo, è consigliabile rivolgersi ad un esperto del settore o direttamente all’INPS per ottenere tutti i chiarimenti di cui avrete bisogno.

Lorenzo Angelini

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