Economia

In arrivo la tassa per viaggiare in Europa, chi dovrà pagarla

Sono in arrivo delle grandi novità per i viaggiatori diretti in Europa, vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

Brexit, novità per i viaggiatori extraUE dal 2025 (codiciateco.it)

Dal gennaio 2020 la Gran Bretagna è ufficialmente fuori dall’Unione Europea dopo una lunga e travagliata trattativa seguita al referendum inglese di uscita dal trattato comunitario. Una decisione che fece scalpore e che ha creato senz’altro grossi problemi ai molti cittadini italiani che vivevano e lavoravano nel e con il paese anglosassone.

Da allora la situazione si stabilizzata e la Brexit è ormai un dato di fatto, nonostante le spinte di una parte della società inglese per un riavvicinamento all’Unione. Per i lavoratori italiani, come detto, le difficoltà non sono mancate e tuttora non mancano. Anche i semplici turisti del continente hanno dovuto rispolverare i loro passaporti per entrare nel Regno Unito. Sta per giungere una novità e certo non piacevole per i viaggiatori britannici.

Brexit, tassa d’ingresso nell’Unione Europea

Nuovi controlli dal prossimo anno per chi entra nell’UE (codiciateco.it)

Come annunciato dalla commissaria agli affari interni dell’UE, dal prossimo anno esordirà il nuovo Sistema europeo informazione viaggi (ETIAS) con grosse novità per i viaggiatori provenienti da paesi extra UE. I viaggiatori provenienti da paesi come Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Australia e così via dovranno pagare una tassa di viaggio di 7 euro per avere l’esenzione dal visto (visa-waiver), da tutti i paesi dell’area Schengen compresi Irlanda e Cipro, oltre a Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein.

Il meccanismo ricalca quello dell’ESTA, la procedura obbligatoria per l’ingresso temporaneo negli Stati Uniti. I viaggiatori in ingresso in Europa dovranno fornire alcune informazioni personali come indirizzo di residenza, professione, eventuali condanne penali. L’autorizzazione della pratica avverrà nel giro di pochi minuti, con una durata di tre anni o fino alla scadenza del passaporto.

Con l’EITAS sarà possibile rimanere nell’area di Schengen per 90 giorno in periodo complessivo di 180. I viaggiatori con meno di 18 anni e quelli con più di 70 non dovranno pagare l’esenzione. La data di inizio di questo nuovo sistema è prevista per il mese di maggio del prossimo anno. Tuttavia è annunciato anche un periodo ponte di sei mesi nei quali i viaggiatori che non hanno effettuato la richiesta di esenzione dal visto potranno entrare comunque in Europa.

A essere preoccupati per la novità introdotta sono soprattutto i tour operator e le compagnie di volo che temono una contrazione degli affari. Inoltre si dicono preoccupate che i viaggiatori siano impreparati alla novità, con il pericolo di voli negati per i paesi dell’Unione Europea. Al via anche in autunno il nuovo Sistema di ingressi e uscite (EES), una vera e propria registrazione elettronica al posto del timbro sul passaporto per i paesi extra EU.

All’ingresso in Europa i cittadini extraUE dovranno fornire i loro dati biometrici, compresa la scansione del volto e le impronte digitali. I dati saranno conservati per un periodo tra i 3 e 5 anni, insieme agli estremi del passaporto. Rifiutarsi di fornire i propri dati biometrici, renderà impossibile l’ingresso nei Paesi UE.

Vincenzo Pugliano

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