Lavoro

Guarda bene la tua busta paga: sai che ti spetta un aumento di stipendio?

In pochi stanno tralasciando questo aspetto importantissimo, rischiando di perdere denaro: è bene dare un’occhiata alla propria busta paga, perché si potrebbe aver diritto ad un aumento di stipendio. 

Previsto aumento di stipendio (Codiciateco.it)

Talvolta ad un lavoratore spetta di diritto un aumento di stipendio e l’azienda è in dovere di fornirgli la paga aggiuntiva. Vediamo in quali casi il dipendente può avanzare richiesta di una remunerazione più alta e non può accettare una negazione come risposta.

Un lavoratore non può guadagnare per anni lo stesso stipendio. Ha il diritto di godere di un aumento e se questo non accade, significa che il datore di lavoro non sta riconoscendo i soldi che spetterebbero realmente. Secondo la legge, per i contratti collettivi nazionali è previsto un costante aumento di stipendio: lavorare nella stessa azienda per anni senza aver mai visto aumenti è sinonimo di situazione scorretta.

Aumento di stipendio: guarda la tua busta paga per capire se ne hai diritto

A chi spetta un aumento di stipendio (Codiciateco.it)

Uno dei fattori strettamente legati all’aumento di stipendio è l’anzianità maturata in uno stesso posto di lavoro. I contratti collettivi nazionali prevedono un incremento della remunerazione man mano che il dipendente spende anni nella stessa azienda. Lo scatto d’anzianità può essere controllato direttamente sulla busta paga. Ancora, un datore di lavoro è in obbligo di riformulare lo stipendio del suo lavoratore quando il dipendente aumenta di livello: è il caso della cosiddetta mobilità verso l’alto. Tuttavia, non vi è alcuna legge che impone il passaggio di livello man mano che il dipendente porta avanti il lavoro nel tempo.

Un datore di lavoro, comunque, è libero di aumentare lo stipendio del dipendente in qualsiasi momento. Dopo anni di lavoro e di impegno e l’aumento del costo della vita, si tratta di un gesto di riconoscenza certamente gradito. Con questa visione, un lavoratore può richiedere spontaneamente un aumento, valutando il momento giusto e argomento la richiesta al meglio possibile.

E’ sicuramente importante valutare in anticipo lo stato di salute dell’azienda e capire se sta attraversando un periodo di crisi o se gli affari procedono al meglio: questo già potrebbe far comprendere la futura reazione del datore. E’ bene informarsi sulla retribuzione media del proprio ambito professionale: se già si è retribuiti il giusto, è difficile che un datore accetti di andare oltre lo stato attuale del mercato in Italia; è utile avere in mente una cifra da chiedere, se si ha la certezza che in altre aziende guadagnino una cifra più alta pur ricoprendo lo stesso ruolo; si dovrà utilizzare un linguaggio appropriato all’occasione, senza lasciar spazio all’emozione, alle lamentele e senza rinfacciare l’impegno posto negli anni. Può essere utile chiedere al datore di lavoro in che modo ci si possa meritare un aumento di stipendio.

Emanuela Toparelli

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