Cambiare gestore luce e gas: quali documenti occorrono e come fare. La guida per non incorrere in errori
In queste settimane sono diverse le famiglie che stanno provvedendo al passaggio dal mercato tutelato a quello libero e con l’occasione cercano di capire anche quali siano le offerte più convenienti per le proprie forniture, cambiando anche operatore. Questa procedura può essere fatta direttamente online oppure tramite call center o un addetto commerciale che arriva direttamente a casa. Ma quali documenti servono in questi casi e come procedere? Cerchiamo di fare chiarezza per non incorrere in errori.
La prima cosa a cui bisogna fare attenzione quando si vuole cambiare gestore, che si tratti di luce o di gas, è quella di leggere bene i contratti proposti per evitare di incappare nell’attivazione di servizi non richiesti. Non bisogna mai firmare d’impulso facendosi invogliare da prezzi vantaggiosi ma è sempre bene valutare con calma ed in modo opportuno l’offerta proposta.
Altra cosa da fare, sempre, è quella del confronto tra offerte proposte per comprendere quale sia realmente la più conveniente. Una volta effettuata la scelta, è necessario avere con sé una serie di informazioni sulla propria fornitura e diversi documenti che è necessario fornire all’addetto che si occupa del cambio. Vediamo tutto quello che bisogna predisporre.
Cosa serve per effettuare il cambio gestore del gas o della luce? Sicuramente è necessario avere l’ultima bolletta in mano per avere a disposizione tutte le info necessarie sulla fornitura, con i codici che identificano il cliente, l’indirizzo della fornitura e le proprie generalità: nome, cognome, data di nascita e codice fiscale. Può servire anche la carta di identità, molto dipende da come viene svolta la procedura. Infine, i recapiti sono indispensabili: mail e telefono per ricevere comunicazioni, oltre che l’indirizzo a cui inviare le bollette se si sceglie la modalità cartacea.
Inoltre, per la luce occorre rintracciare il codice POD, mentre per il gas il PDR (punto di riconsegna), entrambi reperibili sulla prima pagina dell’ultima bolletta ricevuta. Per le forniture di corrente, inoltre, c’è da indicare la potenza del contatore e se si tratta o meno di una residenza.
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