Se sono una badante, posso chiedere un prestito in banca? Tutto quello che c’è da sapere sulla particolare questione.
Sebbene questo sia un periodo un po’ particolare dato che la maggior parte degli italiani sono andati in ferie per dedicarsi al tanto atteso e meritato relax, è anche vero però che settembre arriverà a breve ed è il periodo in cui si ricomincia e si riprogramma tutta l’attività annuale lavorativa, di studio e di hobby.
Lo stesso vale anche per quanto riguarda i progetti; spesso si sente dire se ne parla a settembre, l’inizio per le varie novità che si andranno a susseguire nel corso dei mesi. Questo spiega perché molti italiani decidono proprio a settembre di chiedere un prestito: progetti, debiti le motivazioni possono essere veramente tante. Ma c’è una domanda che preme fortemente sul piano sociale e riguarda una figura di riferimento molto presente: le badanti.
Per chi non lo sapesse, le badanti ormai hanno un ruolo molto importante. D’altra parte sono tante le persone – perlopiù di sesso femminile – che decidono di intraprendere questo percorso lavorativo. Quindi la domanda che sorge è la seguente: la badante può chiedere un prestito alle banche? Viene tutelata in questo senso? La domanda è tutt’altro che scontata.
La risposta alla domanda è assolutamente affermativa nel senso che chiedere dei prestiti è possibile, esistono infatti diverse soluzioni e basta solamente scegliere quella che risulta più conveniente caso per caso. La badante con un regolare contratto di lavoro può chiedere innanzitutto un finanziamento con la cessione del quinto oppure chiedere un prestito personale senza garanzie aggiuntive.
La cessione del quinto consente di ottenere un prestito a rate mensili che non superano il quinto dello stipendio. Una soluzione che permette con facilità di ottenere il denaro richiesto. Step semplici per poter usufruire di questa soluzione.
Ma non finisce affatto qui perché le badanti con un contratto regolare possono anche valutare la carta Revolving, una prepagata che può essere richiesta presso la maggior parte delle banche. Una volta ottenuta può avere delle ricariche con un importo che non supera i 3000 euro. Il proprietario della carta paga gli interessi solo sulla parte del credito che viene utilizzato.
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