A proposito di badanti, ecco che cosa sapere per quel che riguarda l’esonero contributivo per quel che riguarda le badanti: cosa e come fare.
Il ruolo delle badanti nella nostra società sta diventando sempre più centrale e non è di certo un caso. Si tratta, infatti, di coloro i quali si prendono cura delle persone più anziane. Vale a dire coloro i quali conservano la memoria storica del Paese e che preservano quelle che sono le tradizioni del Paese. In tal senso, però, c’è anche da considerare un aspetto non di poco conto. Si tratta comunque di una spesa non di poco conto per tante famiglie, soprattutto viste e considerate le difficoltà che il Paese sta fronteggiando ormai da diverso tempo ed in vari contesti.
Come è noto, infatti, oltre che il rincaro dei prezzi, sono da considerare anche i problemi quali la disoccupazione ed il dato relativo al calo generale degli stipendi che continua a rappresentare un freno all’ascesa della nostra economia. Per questo molte famiglie si trovano davanti ad un bivio in un contesto di questa natura. Cercare di conciliare la propria vita e la cura delle persone anziane della propria famiglia oppure fare degli enormi sacrifici di natura economica. In tal senso, però, bisogna prestare attenzione alla possibilità di avere l’esonero contributivo per le badanti. Andiamo a vedere chi ne ha diritto e come fare in questi casi.
La prima cosa da dire è che tale esonero è possibile solo a determinate condizioni e, come è anche normale che sia, non è accessibile a tutti. Come è facilmente intuibile, ne possono beneficiare solo le persone che devono fare i conti con delle oggettive difficoltà di natura economica, al fine di mettere anche loro nelle condizioni di potersi permettere una assistenza di questa natura. Soprattutto se si tiene conto che spesso sono pensionati, gli importi sono purtroppo quello che sono.
Per poter accedere a questo esonero è necessario che l’ISEE non sia superiore a 6.000 euro. Insomma, le condizioni per potere accedere a questo esonero sono molto stringenti, ma il beneficio che viene garantito non va di certo sottovalutato. Prima di procedere andando ad analizzare gli altri vincoli da tenere in considerazione, ti ricordiamo i documenti necessari per assumere una badante ed essere in regola.
Un altro aspetto da non sottovalutare è che non si può assumere ex dipendenti che sono stati licenziati da meno di sei mesi e che erano assunti in precedenza per ricoprire le stesse mansioni. Inoltre, non è ammessa neanche l’assunzione di parenti o affini. Ecco invece cosa sapere sui permessi che spettano a badanti e colf.
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