Oltre l’asilo nido, per il mese di luglio e potenzialmente non solo c’è anche un bonus campo estivo INPS: ecco chi può fare domanda e come funziona
Il bonus asilo nido ha contribuito anche quest’anno alle spese delle famiglie che hanno bambini da 0-3 anni, contribuendo non solo in termini meramente economici ma anche organizzativi considerando le tante coppie dove entrambi i genitori hanno un impiego e spesso c’è la difficoltà oggettiva di chi resta col piccolo. Non sono mancate anche le polemiche per gli enormi ritardi nelle erogazioni a partire da questo nuovo anno solare, ma alla fine – al netto dei terribili rallentamenti l’INPS – l’obiettivo è stato comunque centrato o verrà fatto a favore delle famiglie.
Ora manca un ultimo mese di fatto di scuola per i bambini, massimo due solo per alcuni determinati istituti: la maggior parte, invece, darà spazio al campo estivo a partire da luglio. Dove i bambini metteranno un po’ più da parte lavoretti e disposizioni scolastiche per dar sfogo più alle emozioni e al gioco tra piscina, balli e quant’altro. C’è chi si chiede a tal proposito se il bonus nido possa valere in un certo senso anche per coprire la rata mensile del campo estivo ma la risposta purtroppo è negativa: non si può. Non è previsto da regolamento.
Pur trattandosi della stessa scuola e dello stesso istituto, non è possibile coprire le spese del campo estivo – se inquadrato come tale – col bonus nido. Sono infatti due cose distinte e separate, con due programmi differenti e non è previsto in alcun modo una tale staffetta anche se molti genitori ci sperano. Bisognerà, unicamente per il mese di luglio, mettere mani al portafogli senza che la cifra messa ritorni indietro. Poi passato anche agosto già si potrà tornare a beneficiare del bonus nido a settembre – sempre se il bambino rientra nell’età ovviamente – senza fare una nuova domanda, cosa che invece andrà fatta a partire da gennaio 2025.
Dunque non c’è un bonus campo estivo? In realtà c’è ma spetta solo a una ristrettissima categoria della pubblica amministrazione e risponde a un contributo di 100€ per un massimo di quattro settimane.
Chi può godere di tale contributo nella fattispecie sono i:
Per tutti coloro che non rientrano in queste due voci, quindi, e parliamo praticamente di tutte le ‘persone comuni‘ non vi è una soluzione alternativa: come detto bisognerà mettere mano al proprio portafogli e rimediare così. O al massimo ammortizzare le spese con la rata di luglio dell’assegno unico indirizzata per uno o più figli. Ma se si fa riferimento a un altro bonus parallelo intascabile, purtroppo non c’è.
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