Ottenere l’esenzione IMU è possibile grazie alla consegna di un documento fondamentale: perché non bisogna dimenticarlo.
Secondo quanto previsto dall’ordinanza n. 19684 resa pubblica dalla Corte lo scorso 17 luglio 2024 alcune persone potranno richiedere l’esenzione del pagamento dell’imposta municipale sulla loro prima casa.
Prima di elencare quelli che sono i requisiti fondamentali per inoltrare la richiesta di esenzione, spieghiamo quale documento non può essere ignorato dai richiedenti per beneficiare dell’esenzione IMU prevista dall’ultima ordinanza della Corte sul tema indicato, nel 2024.
A partire dai mesi estivi del 2024 l’esenzione IMU – in Italia – è prevista anche per coloro che precedentemente hanno ricevuto delle comunicazioni di mancato versamento della somma prevista per la loro residenza abituale. In che modo? La Corte ha modificato alcune premesse che in passato regolavano l’esenzione ampliando questi benefici.
Se pagare l’IMU in ritardo nel 2024 è già possibile, ma – in alcuni casi – sconsigliabile per evitare importanti sviste che potrebbero gravare sulle spese annuali di ciascun residente o famiglia, la nuova ordinanza agevola queste ultime soprattutto nel caso in cui l’immobile (o gli immobili) di riferimento vengano utilizzati abitualmente da due persone dello stesso nucleo famigliare.
Dopo aver rivisto delle clausole ritenute limitanti, apportate a privati cittadini al termine di alcune vicende giudiziarie, la Corte avrebbe valutato una nuova modalità per risolvere la difficile situazione. Ossia una modalità che permettere ai coniugi che risiedono anagraficamente in due residenze diverse di astenersi dal pagamento dell’IMU. E, in particolare, per quel che riguarda loro prima casa. Vediamo, allora, qual’è – dunque – il documento fondamentale per ottenere l’esenzione finora indicata.
Per ottenere l’esenzione dal pagamento dell’IMU per la prima casa risulta fondamentale l’inserimento della propria residenza anagrafica. Nel 2024, evitare di ricevere una spiacevole comunicazione per non aver effettuato il pagamento dell’IMU dopo aver avuto i requisiti per astenersi dal versamento obbligatorio, questa è la modalità più sicura per accertarsi in tempo che non vi siano errori.
Il modus operandi per beneficiare dell’esenzione prevede i seguenti requisiti. Nel caso in cui i due coniugi abitino in due case differenti, in cui ciascuno abbia fissato in essa la propria residenza, potranno entrambi astenersi dal pagamento dell’imposta municipale per la loro prima casa.
La richiesta va effettuata in riferimento alla casa in cui si ha la documentazione necessaria a stabilire la propria residenza anagrafica in tale abitazione.
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