Hai il telepass? Potrebbe capitarti durante il percorso di sentire un suono improvviso dal tuo telepass anche se non sei al casello: ecco di cosa si tratta e quando accade
Il telepass oggi è uno strumento estremamente comune e non ha certo bisogno di presentazioni. Ma come intuibile, dato il suo prezioso contributo ancora oggi, ha rappresentato una e propria rivoluzione nel settore autostradale in questi anni. Introdotto per la prima volta in assoluto in Italia nel 1989, ha infatti cambiato totalmente le nostre abitudini durante i viaggi un più più lunghi o comunque extra strada cittadina. Ha permesso per esempio di evitare un bel po’ di stress automobilistico specialmente durante i percorsi estivi quando il caldo incalza a più non posso. E se oggi almeno c’è l’aria condizionata che dà un sollievo da questo punto di vista, in passato no e la coda diventava un bel problema che tale moderna strumentazione ha poi risolto.
Noto a tutti nella sua forma, compreso coloro che non ce l’hanno, si tratta di un dispositivo elettronico installato sul parabrezza dell’auto che comunica automaticamente con i sistemi di rilevamento posti ai caselli autostradali. Questo permette ai veicoli di passare attraverso le barriere dei pagamenti senza dover fermarsi, velocizzando notevolmente il transito e rendendo tale circostanza piacevole e non un incubo come spesso accade. Il pagamento scatta in automatico direttamente sul conto corrente, dove verrà scalata la quota necessaria per il passaggio di riferimento. Senza preoccuparsi quindi, al di là della fila, della presenza eventualmente di monete in auto o di estrarre la carta per un pagamento digitale. Va tutto in autonomia.
E come giusto che sia nel corso degli anni tale oggetto si è man mano evoluto potenziandosi sempre di più e dando un contributo anche su altri aspetti al di là del singolo pagamento. Comprende oggi, per esempio, una serie di segnalazioni acustiche con ognuna un propio obiettivo durante il transito. Chi ne possiede uno dei vari colori oggi a disposizione magari avrà già avuto esperienza da questo punto di vista. Al di là del suono acuto che scatta a ogni passaggio, che corrisponde a un transito effettuato con successo, ce n’è un altro grave il cui tono fa già capire che non è una buona notizia: significa infatti che è stata segnalata un’anomalia durante il percorso.
In questo caso è consigliato via app di controllare i movimenti, perché per uno o più motivi il pagamento potrebbe non essere avvenuto. E se dovesse ripetersi di nuovo la circostanza, significherebbe che c’è forse un malfunzionamento del dispositivo – in alternativa a un conto vuoto – che andrebbe a quel punto approfondito presso un Telepass Store e Centro Servizi Telepass. C’è anche un altro caso in cui il telepass potrebbe suonare improvvisamente e riguarda quando la batteria sta per scaricarsi: in questo caso si registreranno tre toni acuti.
Detto questo, da pioniere assoluto qual è stato, questi non sono di certo i tempi migliori per Telepass che dopo decenni da solo nel mercato ora vede la fine del monopolio con tante alternative subentrate che stanno offrendo un servizio pari o migliore a condizioni più vantaggiose. Tali circostanze stanno portando molti clienti Telepass a un emigrazione su questi nuovi fronti e tanti nuovi utenti a non valutare lo storico marchio autostradale ma dirottare appunto su queste novità che nel frattempo si stanno diffondendo sempre di più grazie a un ottimo rapporto qualità-prezzo che oggi fa la differenza assoluta. In qualsiasi settore.
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