Se ti arriva a casa una multa da un autovelox non omologato puoi agire in questo modo: scopri come comportarti e come fare ricorso.
Di risposta alle ultime segnalazioni inviate dagli automobilisti molti di loro sarebbero sempre più frequentemente alla ricerca di risposte attendibili riguardo all’inattesa ricezione di contravvenzioni sul mancato rispetto dei limiti di velocità.
Queste segnalazioni riguarderebbero principalmente l’esperienza degli automobilisti in rapporto ad autovelox non omologati. Dopo la recente notizia sulle diverse possibilità di incontrare sul percorso anche autovelox mobili, stavolta accompagnati da droni, oppure non segnalati adeguatamente, vi è la possibilità di agire secondo le normative in vigore per evitare di pagare la contravvenzione.
Prima di sapere come bisognerebbe comportarsi per poter presentare ricorso in seguito alla ricezione di una contravvenzione non a norma, è importante conoscere come agire preventivamente. Ad esempio tenendo innanzitutto a mente quali sono gli attuali limiti di velocità da rispettare per evitare che scatti la sanzione dell’autovelox.
Dopo di che – secondo quanto prestabilito dal Codacons – vi sono dei criteri da rispettare. Ad esempio per far sì che il ricorso di una multa che appare non consone alle normative vigenti venga realmente preso in considerazione. È importante, in tal caso, presentare ricorso prima di effettuare il pagamento della multa ricevuta.
La legge ammette infatti la contestazione dell’automobilista nel caso in cui quest’ultima sia stata effettuata da un dispositivo per il controllo della velocità su strada, mobile o fisso, non adeguatamente segnalato al conducente.
Dopo aver spiegato più nei dettagli quelle che sono le più semplici modalità per poter presentare ricorso per autovelox non segnalato, è opportuno sottolineare quali siano i dispositivi non a norma per gli automobilisti.
In particolare, stando ad alcune segnalazioni proveniente da Sud Italia, sembra che molte di queste multe siano state inoltrate in seguito al campionamento delle targhe e dei relativi limiti dei velocità degli automobilisti, da apparecchi “T-Exspeed v. 2.0“.
Il ricorso a una contravvenzione di una multa di questo tipo può avvenire gratuitamente e con la possibilità di adattarsi a due differenti modalità. Entrambe variano in base alle tempistiche entro nel quali si desidera presentare ricorso dalla prima ricezione della notifica di violazione.
La prima richiesta di ricorso può essere presentata a entro 60 giorni dalla notifica della contravvenzione dinanzi al Prefetto. Oppure, la richiesta può essere presentata anche dinanzi al giudice di pace, ma – stavolta – entro 30 giorni dalla ricezione della notifica.
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