Economia

Cosa cambia per le detrazioni fiscali 2024

Detrazioni fiscali 2024, tutti i cambiamenti che ci saranno, non farti cogliere di sorpresa e tieni a mente le novità.

Detrazioni fiscali- (codiciateco.it)

A seconda della propria fascia di reddito, sono previste delle novità sulle detrazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate con la circolare numero due di quest’anno, ha pubblicato una serie di chiarimenti legati a diversi fattori fiscali. A quanto pare ci saranno parecchi cambiamenti riguardo l’Irpef e molto altro. Il discorso riguarderà in particolare alcune fasce di reddito, vediamo di quali si tratta e chi deve prestare attenzione.

Detrazioni fiscali 2024, le novità che non ti aspettavi

Cosa cambia nel 2024- (codiciateco.it)

Con la circolare numero due del 2024, è stato evidenziato che per i contribuenti che sono titolari di un reddito totale o superiore a 50.000 €, è prevista una riduzione di un importo pari a 260 € dell’ammontare della detrazione dall’imposta lorda per il 2024. La riduzione è in relazione agli oneri per i quali la dichiarazione delle spese sostenute è del 19%. Riguarda inoltre le erogazioni liberali in favore dei partiti politici e i premi di assicurazione.

Nella circolare non sono menzionate le spese sanitarie, la riduzione di 260 € dovrà essere operata sull’importo delle detrazioni, tale detrazione spetterà per intero, se il reddito complessivo non supera i 120.000 €. Se il reddito complessivo è oltre 120.000 €, si dovrà calcolare il rapporto tra 240.000 €, meno il reddito complessivo e 120.000 €. Il reddito totale del contribuente, è calcolato al netto del reddito dell’abitazione principale, comprese le relative pertinenze. Le modifiche introdotte, avranno validità esclusiva per questo anno. In seguito infatti si dovrebbe tornare alle regole precedentemente in vigore.

Tutte le novità fiscali, nel 2024

Per essere a conoscenza del proprio reddito, è necessario aver effettuato la dichiarazione 730, attraverso questa documentazione infatti, saranno riconosciuti alcuni vantaggi. Grazie ai modelli precompilati, il contribuente non dovrà neppure eseguire calcoli, dunque la compilazione sarà più semplice rispetto agli anni passati. Ci sarà inoltre la possibilità di ricevere il rimborso dell’imposta, direttamente in busta paga o nella rata della pensione.

Per ottenere la propria dichiarazione 730, è sufficiente collegarsi alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, accedendo alla propria area riservata, in seguito si potrà scaricare il modello precompilato, verificarlo e in caso modificarlo. Per avere conferma, è possibile anche rivolgersi ad un professionista del settore e farsi guidare nella procedura. In alternativa si può far controllare il documento. Chiunque ha ottenuto un reddito da lavoro dipendente, autonomo, è un pensionato, riceve un affitto o altre fonti di guadagno, deve necessariamente presentare la dichiarazione.

Il discorso riguarda anche chi ha percepito bonus, sussidi o entrate occasionali, ad essere esenti sono solo coloro che hanno un reddito complessivo molto basso o che non guadagnano nulla. Se non si presenta la dichiarazione, il rischio è quello di incorrere in una sanzione amministrativa, alla quale potrebbero essere aggiunti anche gli interessi di mora. In questo caso l’Agenzia delle Entrate, potrebbe inviare un avviso di accertamento, richiedendo il pagamento delle tasse dovute, con l’aggiunta di sanzioni fino al 30% dell’imposta dovuta. Nei casi più gravi potrebbero esserci anche conseguenze legali.

Noemi Aloisi

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