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Comunicazione ENEA, è obbligatoria: per chi e come compilarla

Comunicazione Enea: che cos’è e come bisogna compilarla, ecco perché è obbligatoria e come mai dovresti affrettarti per non avere problemi.

ENEA, come compilarla- codiciateco.it

Enea è l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie di energia e sviluppo economico sostenibile. Si tratta di un ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca dell’innovazione tecnologica. Alla prestazione di servizi avanzati delle imprese della pubblica amministrazione e dei cittadini nei settori di energia, ambiente e sviluppo economico sostenibile.

In particolare è composta da dipartimenti scientifici, direzione, centri di ricerca, laboratori uffici e diverse unità. L’agenzia nasce nel 1952 dal CNRN, (Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari). Ad oggi la pratica Enea, è obbligatoria per poter usufruire di determinate agevolazioni e bonus secondo il decreto PNRR. La comunicazione Enea, è stata estesa a diversi bonus e interventi di ristrutturazione, e dovrà essere inviata tassativamente entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Comunicazione Enea, ecco quando vai inoltrata

Comunicazione Enea, obbligatoria- codiciateco.it

La pratica è considerata obbligatoria per poter usufruire di diversi bonus tra cui il super bonus 110%, l’ecobonus, il  sisma bonus, il bonus casa e ristrutturazione, il bonus facciate, il bonus verde e il bonus mobili. Per completare la pratica e accedere alle agevolazioni fiscali, bisognerà procurarsi una serie di documenti.

A doverla compilare, può essere il beneficiario un intermediario, l’asservitore o una persona giuridica. Le persone fisiche per farlo dovranno accedere al sito direttamente con il proprio Spid. I dati richiesti sono il nome, il cognome, il sesso, la data di nascita, la residenza e un recapito telefonico, andranno poi riportati i dati di relativi all’immobile.

Comunicazione Enea, le dritte per compilarla

Dopo aver inserito i propri dati e i dati relativi all’immobile, bisognerà procedere inserendo i dati dell’intervento che è stato svolto, dunque tutti i lavori. Nel caso dell’ecobonus sarà necessario riportare anche l’importo della spesa su cui applicare la detrazione. Dopo aver compilato tutti i documenti, sarà necessario rileggere il tutto servendosi anche dell’aiuto del supporto del sistema informatico.

Inviata la dichiarazione, l’utente riceverà una mail con il codice personale identificativo della scheda. La pratica ha un costo che può variare a secondo del tipo di intervento per cui si richiede l’agevolazione. Ad influire sono anche il numero delle unità immobiliari coinvolte. Per gli incentivi come ad esempio il super bonus 110%, o l’ecobonus 65% un’asservazione può costare dai 60 € ai 200 €. Se a compilare la pratica non sarà il soggetto in prima persona, il costo in media si aggira dai 100 € ai 350 €.

Noemi Aloisi

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