Quanti contributi abbiamo versato durante i nostri anni di attività professionale? Ci sono diversi modi per scoprilo: eccoli di seguito.
Il tema pensioni e contributi è sicuramente uno dei più delicati da trattare. Attualmente in Italia l’età pensionabile si aggira tra i 60 e i 68 anni, ma a lavorare si inizia sempre più tardi e spesso la prospettiva della pensione è così lontana da diventare quasi irraggiungibile. Per andare in pensione, infatti, bisogna raggiungere un certo requisito d’età, oppure aver versato una quantità sufficiente di contributi.
Proprio rispetto a questo ultimo punto vogliamo svelarvi come fare a sapere quanti contributi per la pensione abbiamo versato. Per accedere a questa informazione si possono usare vari canali: ci si può collegare al sito dell’Inps, autenticandosi con le proprie credenziali Spid o CIE, oppure rivolgersi a Caf e patronati.
In particolare i lavoratori dipendenti possono fare richiesta del proprio estratto conto contributivo a un patronato, a un commercialista, agli sportelli Inps della propria zona o tramite il sito dell’ente di previdenza. I lavoratori autonomi, invece, potranno accedere al proprio estratto conto contributivo autonomamente, collegandosi al sito Inps.
Per farlo basterà accedere al sito con le proprie credenziali e digitare la dicitura “estratto conto contributivo” nella barra di ricerca. Si dovrà poi accedere al servizio per i cittadini e a quel punto comparirà un computo dei contributi versati fino a quel momento. In base alla propria cassa previdenziale di appartenenza, troveremo varie diciture.
Chi appartiene alla Gestione Separata, ad esempio, troverà scritto “Estratto conto Gestione Separata”, al fianco dell’Estratto Conto Regime Generale. In questo documento appariranno varie informazioni, in particolare: il periodo di riferimento, la tipologia di contribuzione (ad esempio lavoro dipendente, artigiano, commerciante, ecc.), i contributi utili espressi in giorni, settimane o mesi, sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione.
Inoltre troveremo la retribuzione o il reddito, il nome dell’azienda del datore di lavoro in caso di lavoro dipendente ed eventuali note aggiuntive individuali che vengono riportate alla fine dell’estratto. Grazie a questo strumento possiamo farci un’idea dei contributi versati ai fini pensionistici.
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