Scopri come cancellare un pignoramento sulla casa, tutte le dritte e i consigli su come muoverti in questa scomoda situazione.
Il pignoramento immobiliare è una procedura consentita dalla legge, che permette al creditore di recuperare ciò che gli spetta attraverso la vendita all’asta di un immobile, appartenente al debitore. Si tratta di una situazione scomoda, infatti anche la prima casa è coinvolta, questo processo in genere è l’ultima risorsa per i creditori.
Il pignoramento immobiliare, è una procedura esecutiva che avviene nel momento in cui il debitore non riesce a soddisfare i propri obblighi finanziari. Tra le cause principali del pignoramento, può esserci un mancato pagamento dei debiti. Gli altri casi in cui in cui si potrebbe verificare, è un fallimento delle rateizzazioni, oppure una sentenza o un decreto giudiziario.
Quando si ci trova in una situazione del genere, è fondamentale richiedere una consulenza di un avvocato, il professionista infatti sarà in grado di valutare la legittimità del pignoramento, identificare eventuali vizi procedurali e sostanziali. Assumere una figura legale inoltre, potrebbe essere utile per negoziare con i creditori, oltre a rappresentare un’opposizione al pignoramento. L’avvocato sosterrà il debitore nel processo fornendo soluzioni personalizzate in base alla sua condizione specifica.
Per cancellare il pignoramento, una delle soluzioni più dirette è quella di saldare l’intero debito, ciò può avvenire attraverso il pagamento diretto o la vendita dell’immobile. Un’altra opzione in cui si può procedere con la cancellazione è se si riesce a negoziare con il creditore. In alcuni casi infatti, è possibile negoziare per raggiungere un nuovo accordo, in questi casi, si potrebbe ottenere un piano di rateizzazione o un accordo di saldo a stralcio. Infine un’altra possibilità è quella di optare per un’opposizione al pignoramento, nel caso in cui vi fossero motivi legittimi.
Un consulente legale, saprà aiutarvi a prendere una decisione in più vantaggiosa possibile. Tra i motivi più comuni per procedere con l’opposizione, ci sono errori procedurali e eccessività dell’esecuzione. Per presentare l’opposizione sarà necessario redigere e depositare un atto presso il tribunale competente. Sullo stesso dovranno essere riportate le motivazioni dell’opposizione, potrebbe inoltre essere utile allegare delle prove a sostegno della propria tesi.
Nel momento in cui si decide di procedere con l’opposizione è importante affidarsi a un professionista per comprendere a fondo i propri diritti e attuare una strategia legale risolutiva. Una volta che sarà presentata l’opposizione, non si fermerà automaticamente il procedimento esecutivo, ma sarà sospeso temporaneamente, soprattutto se il giudice ritiene che l’opposizione abbia delle motivazioni infondate, e che il caso sia meritevole di ulteriori indagini.
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