Quanti giorni di ferie ti spettano in base al contratto che hai? Ecco una guida per scoprire qual è la situazione nel tuo caso specifico.
Il mondo del lavoro, anche per l’indirizzo culturale, verrebbe da dire, che sta prendendo il Paese, sta diventando sempre più complicato. Ogni giorno, infatti, risulta essere molto stressante in molti casi, anche solo per uno stipendio normalissimo con il quale vivere. Non a caso sembra essere in costante ascesa il mercato delle agenzie di viaggio, dal momento che nell’arco di un anno le persone accumulano stress e tensioni che vanno poi scaricati, per così dire, con un soggiorno lontano da casa. Durante il quale poter per davvero staccare la spina.
Non a caso, infatti, secondo la Legge italiana per i lavori dipendenti le ferie sono un diritto irrinunciabile. Chiaramente andranno prima maturate e calcolate e poi consumate, inserendole poi in un documento con valenza ufficiale. Come sancito dall’articolo 36 della nostra Costituzione, nessun lavoratore può rinunciare alle proprie ferie. Inoltre, stando a quanto si apprende dal decreto legislativo 66 del 2003, le ferie devono essere almeno pari a quattro settimane all’anno. Il riferimento, in tal senso, è sempre il CCNL, che stabilisce il numero di giorni anche in base alla qualifica ed alla anzianità di servizio.
La prima cosa da fare per capire quanti giorni di ferie sono previsti per la propria posizione è necessario ovviamente conoscere il proprio ruolo ed il Contratto Collettivo della propria categoria lavorativa. Come detto, però, in ogni caso si tratta di almeno 4 settimane ogni anno. Consultando il CCNL, infatti, questa voce sarà esplicitata e nessun datore di lavoro può privare un proprio dipendente di questo diritto. Che, come detto, non è cedibile né tanto meno rinunciabile.
Così come le ferie, in alcuni casi anche la pausa pranzo è obbligatoria. Ed è importante conoscere queste cose. Per capire quanti giorni di ferie si maturano ogni mese, il calcolo è piuttosto facile. Basta, infatti, partire dalle ferie a cui uno ha diritto. Ipotizziamo che possano essere 28 giorni (numero minimo). In tal caso ti basterà dividere 28 per 12 (come i mesi dell’anno). Il risultato è che ogni mese, in un caso analogo a questo, si maturano 2,33 giorni di ferie.
Le informazioni relative allo stato delle proprie ferie si trovano sulla busta paga. Si dividono, in tal senso, in tre categorie: maturate, godute e non godute (dette anche residue). Ricorda che in caso di ferie non concesse si può incorrere in sanzioni.
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