In pensione a soli 56 anni: la strada poco conosciuta che consente agli italiani di anticipare di 11 anni l’uscita dal lavoro.
È possibile andare in pensione con addirittura 11 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero? Assolutamente sì. C’è una misura poco conosciuta che permette di uscire dal lavoro a 56 anni.
In Italia, dalla legge Fornero del 2011 in avanti, l’età pensionabile è stata fissata a 67 anni. Non solo: per poter smettere di lavorare a 67 anni bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi altrimenti non si potrà accedere alla pensione fino a 71 anni quando il requisito contributivo verrà meno.
C’è poi la pensione anticipata ordinaria che consente di andare in pensione a qualunque età purché i contributi siano almeno 42 anni e 10 mesi per gli uomini oppure 41 anni e 10 mesi per le donne. Anche avendo iniziato a lavorare a 18 anni, quindi, non si potrà andare in pensione prima dei 59-60. Ma c’è un’opzione poco conosciuta che permette di accedere alla pensione ad appena 56 anni.
Anche per il 2024 il Governo di Giorgia Meloni ha riconfermato un’opzione che consentirà a molti lavoratori e lavoratrici di accedere alla pensione con ben 11 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero. Infatti tanti potranno uscire dal lavoro a soli 56 anni.
Si tratta della pensione per inabilità lavorativa. Attenzione a non confondere questa prestazione con la pensione di invalidità civile: sono due cose completamente diverse. La pensione di invalidità civile riguarda un’invalidità generica riconosciuta dall’Inps e non necessita di contributi. Corrisponde a circa 316 euro al mese che, nel 2024, saliranno a 333 euro.
La pensione per inabilità lavorativa, invece, richiede che il lavoratore abbia almeno 20 anni di contributi e almeno l’80% di invalidità. Ma è indispensabile che l’invalidità non sia generica ma specifica: cioè deve rendere impossibile ad una persona svolgere il suo lavoro. Ad esempio per una donna che fa la sarta di professione potrebbe trattarsi di artrosi alle mani. Con l’80% di invalidità specifica riconosciuta dall’Inps e almeno 20 anni di contributi, una donna potrà andare in pensione a soli 56 anni. Gli uomini, invece, dovranno attendere di aver compiuto almeno 61 anni.
Se l’invalidità specifica riguarda la vista, l’età pensionabile si abbassa ulteriormente: 51 anni per le donne e 56 anni per gli uomini. La finestra di uscita in questo caso è di 12 mesi. Se, invece, una persona non ha un’invalidità specifica ma ha un’invalidità generica pari almeno al 74% può accedere alla pensione anticipata attraverso Ape sociale. In questo caso l’età pensionabile è di 63 anni – 63 anni e 5 mesi nel 2024 – e il requisito contributivo minimo è di 30 anni. Le donne con invalidità generica pari almeno al 74% possono fruire anche di Opzione donna che dal 2024 sarà accessibile a 61 anni e con almeno 35 anni di contributi.
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