Impossibile non ricordare la storica vincita di Davide Pavesi a Chi vuol essere milionario. Ecco quanto si è portato a casa davvero.
Chi vuol essere milionario è stato un programma andato in onda dal 2000 al 2011 su Canale 5 e condotto interamente da Gerry Scotti, nella sua versione italiana. Nel 2018, poi, è ritornato in onda con la sua tredicesima edizione, proseguita fino al 14 marzo 2019 così da celebrare il ventesimo anniversario dalla nascita del format originale e quindi è ritornato nel 2020 per nove edizioni.
I telespettatori di Canale 5 hanno guardato il programma con affetto ed attenzione per più di vent’anni e, quando è stata annunciata la sua chiusura, palpabile è stata la tristezza e l’amarezza. Poche settimane fa, però, è stato annunciato il ritorno dello stesso format nel 2024, questa volta con la probabile conduzione di Fedez. Ma vi ricordate di Davide Pavesi, che riuscì a portarsi a casa il premio più alto? Ecco com’è andata a finire.
Il primo e il più giovane di sempre: Davide Pavesi, il 17 ottobre 2004, è riuscito ad arrivare fino all’ultima domanda della famosissima scalata verso il milione e a portarsi a casa l’ambita cifra. A guardarlo c’erano quasi 6 milioni di italiani che, alle 23,15, erano diventati quasi 9 e mezzo. La puntata, in realtà, era stata registrata qualche giorno prima e a parlare di quel momento è stato lo stesso Davide Pavesi, nel corso di un’intervista a TvBlog.
“Dopo quasi vent’anni non sono cambiato molto, questo mi porta ad essere ancora ricordato come il ragazzo del milione” rivela, parlando di quel momento che gli ha cambiato la vita a soli 22 anni. Una parte della cifra è andata persa nella riconversione dei gettoni d’oro e, considerando anche l’Iva, Davide Pavesi ha guadagnato circa 761 mila euro, che gli sono fisicamente arrivati nella prima metà del 2005, quindi a distanza di qualche mese.
Il suo primo investimento è stato l’acquisto di un appartamento e, successivamente, una consistente parte della somma venne versata per l’acquisto di beni che sarebbero poi resi negli anni successivi. In realtà non si è mai concesso grandi sfizi, tranne un viaggio di tre settimane in Cina goduto con i propri fratelli: “In questi anni i soldi hanno permesso a me e alla mia famiglia di avere un tenore di vita soddisfacente. Non avere l’incubo di non arrivare a fine mese è già una gran cosa“, ha rivelato, con la semplicità che l’ha sempre contraddistinto.
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