Nuovo bonus per la casa, in pochi lo conoscono, scopri come richiederlo e come funziona.
Ci sono molti bonus a disposizione dei cittadini, per sostenerli in diverse spese, tra le varie misure, nel 2020 era stato introdotto anche il bonus idrico, che si rivolge in particolare alle persone fisiche e alle attività commerciali. Tale bonus prevedeva, un beneficio di un credito di imposta del 50% sulla spesa sostenuta per l’acquisto di un sistema di depurazione.
Per le persone fisiche, il bonus massimo era pari al 50% su una spesa massima di 1000 € per le attività commerciali invece, il bonus era pari al 50% su un massimo di spesa di 5000 €. Purtroppo però la misura non è stata ulteriormente prorogata né per il 2023, né per il 2024. Nonostante lo stop, al momento è ancora possibile ottenere uno sconto dal 50 al 65%, nel caso in cui si intenda far installare un sistema per il trattamento dell’acqua, ma vediamo come è possibile.
È possibile ottenere delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e per il risparmio energetico installando un sistema di purificazione. Questi interventi fanno parte del bonus ristrutturazione dell’eco bonus e possono variare in base alla tipologia di lavoro effettuata. L’agenzia delle entrate ha dichiarato che la detrazione Irpef e l’aliquota IVA, sono delle agevolazioni riconosciute nel momento in cui l’installazione comporta una modifica strutturale.
Per ottenere la detrazione al 50% è necessaria l’istallazione del sistema di trattamento dell’acqua e all’interno di un intervento più grande. In modo tale che avvenga anche la manutenzione straordinaria. Un esempio pratico è associare l’istallazione del depuratore insieme al rifacimento dell’impianto idraulico o elettrico.
Se il depuratore d’acqua sarà installato in concomitanza con altri lavori le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione del purificatore, sarà possibile fruire di una detrazione del 50%. Sarà necessario che la spesa, venga sostenuta con bonifico parlante così facendo oltre alla detrazione sull’istallazione, sarà prevista anche l’Iva agevolata al 10%.
Un’altra possibilità per ottenere un beneficio, è quella di far rientrare la spesa per il depuratore nella detrazione prevista dall’eco bonus, in questo caso la percentuale sarà pari al 65%. In questo contesto il trattamento sarà inserito in un sistema di riqualificazione energetica. In questo modo sarà possibile fruire di tale detrazione, tuttavia è di fondamentale importanza che le prestazioni di impianto saranno eseguite da un tecnico abilitato. Dovranno inoltre essere rispettati tutti requisiti richiesti.
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