C’è una dicitura, “Notifica diretta agli eredi” che riguarda le cartelle esattoriali ma di cui non tutti conoscono il significato: la spiegazione.
A proposito di una eredità non è mai facile avere una prospettiva chiara davanti a sé. Le cose da tenere insieme e da valutare sono davvero tante. A partire dal tempo che ciascuno di noi utilizza dopo un evento luttuoso per elaborare quanto accaduto e lasciarsi parzialmente da parte il dolore. Passato questo lasso di tempo fisiologico, molto spesso subentrano fattori certamente meno importanti, ma che possono rivelarsi anch’essi dolorosi. Seppur in maniera e misura differente. L’eredità, infatti, di tanto in tanto può contenere al suo interno solo benefici. In altri casi, possono essere coinvolti aspetti meno felici.
Le cartelle esattoriali, al pari di tante altre forme di debito, possono passare da un defunto ai propri eredi. Eccezion fatta per alcune, infatti, rientrano a tutti gli effetti nell’eredità. Ne sono escluse, per esempio, le sanzioni penali o quelle legate ad infrazioni del codice della strada. Per il resto, invece, è come se venissero considerate parte integrante del patrimonio, ripartite cioè in parti uguali o differenti, a seconda della volontà del defunto, tra coloro che sono i suoi più prossimi eredi. In tal senso, non tutti sanno che cos’è la notifica diretta agli eredi. Ed è per questo motivo che ora andremo a fare un approfondimento a riguardo.
In caso di cartella esattoriale intestata ad una persona che non c’è più, essa va notificata impersonalmente entro il primo anno dalla morte della persona, a tutti gli eredi, spedendola presso l’ultimo indirizzo di residenza e di domicilio della persona andata via. Quindi nessuna comunicazione pervenuta a casa degli eredi. C’è un caso specifico, però, in cui questa notifica può avvenire direttamente a casa degli eredi e si chiama, per l’appunto, notifica diretti agli eredi.
Questo può avvenire solo nel caso in cui entro 30 giorni prima del momento in cui avviene la notifica della cartella esattoriale gli eredi si presentino all’Agenzia delle Entrate in qualità di eredi, comunicando tutte le proprie generalità. In questo caso specifico, la cartella esattoriale va notificata direttamente a loro e non, come detto in precedenza, in maniera impersonale, inviandola presso l’ultimo domicilio del de cuius. Ricorda, in tal senso, la differenza tra eredi legittimi ed eredi legittimari.
Come detto anche in precedenza, alcune cartelle esattoriali non vanno pagate. Queste sono quelle legate a sanzioni penali, civili ed amministrative, al pari ovviamente di tutte quelle che nel frattempo sono cadute in prescrizione.
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