Cosa accade alle cartelle esattoriali di un parente che non c’è più? Ecco in che modo vengono comunicate agli eredi della persona defunta.
Quando si perde una persona cara, come è normale che sia, la prima emozione forte che si prova è quella del grave lutto. Non è facile, in tal senso, andare avanti e superare l’accaduto. Chiaramente poi questo discorso varia a seconda sia dell’importanza che si attribuisce alla persona che va via sia del carattere soggettivo. Ovviamente, poi, arriva un momento in cui bisogna lasciarsi alle spalle l’evento luttuoso, per così dire, e pensare alle prospettive che si spalancano all’orizzonte. In tal senso, l’aspetto da considerare è quello relativo all’eredità, che rappresenta un discorso sempre estremamente divisivo e delicato.
In tal senso nell’eredità non rientrano solamente i beni che si tramandano da una persona all’altra dopo un decesso. Tutto ciò che è intestato a lui, infatti, viene distribuito tra gli eredi, uno o più che siano. Ciascuno di loro avrà una fetta rispettando da un lato le volontà del defunto se c’è un testamento e dall’altro le quote che a ciascun erede lo Stato attribuisce (attenzione da questo punto di vista alla differenza tra eredi legittimi o legittimari). E con le cartelle esattoriali come funziona? Proprio su questo aspetto andremo a concentrare la nostra attenzione per far chiarezza.
La notifica relativa ad una cartella esattoriale da recapitare all’erede di una persona che non c’è più, per avere un valore effettivo, va fatta in un certo modo. Seguendo uno schema da questo punto di vista ben preciso e dettagliato. Tale cartella va recapitata entro e non oltre il primo anno a partire dal momento del decesso della persona in questione. La notifica, inoltre, deve avvenire presso l’ultima residenza del defunto e deve essere impersonale, indirizzata in tal modo a tutti gli eredi.
Se invece è trascorso più di un anno a partire dalla morte della persona in questione a cui era intestata questa cartella esattoriale, allora in questo caso essa va notificata ad ogni singolo erede, presso la sua residenza ed a lui deve essere intestata, come è normale che sia. Chiaramente, però, ogni discorso è legato al fatto che perché arrivi una cartella esattoriale è necessario che le persone coinvolte abbiano accettato l’eredità.
La notifica della cartella esattoriale di cui ci stiamo occupando può avvenire o tramite raccomandata andata e ritorno o tramite PEC. Inoltre, accettare delle raccomandate indirizzate al defunto firmando sul registro alla presenza del postino non significa in nessun modo accettare l’eredità.
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