Carta spesa da 500,00 euro, la priorità è riconosciuta ai figli anni in questi anni. Salvate le date, potrebbe essere questa un’informazione davvero utile.
Il Governo periodicamente si attiva per perfezionare le discipline previste per i vari sussidi. Il paese infatti riconosce molti benefici a favore di quelle persone che avrebbero bisogno di un’entrata extra per sanare il bilancio familiare. Benefici che comunque comprendono varie categorie di persone; dall’assegno di inclusione all’assegno unico.
Il primo riconosciuto alle famiglie con all’interno componenti che non possono svolgere attività lavorativa, o perché sono troppo giovani o perché over 60. D’altra parte invece l’assegno unico è destinato alle famiglie aventi figli fiscalmente a carico entro il 21º anno di età. Insomma, la confusione è dietro l’angolo. I destinatari dei sussidi però non devono cullarsi del fatto di poter accumulare più benefici. Ecco perché ad esempio la carta spesa da €500 non viene riconosciuta sempre. E’ opportuno che si faccia chiarezza su questo aspetto molto importante per evitare spiacevoli sorprese.
In questi giorni è stata rinnovata la carta dedicata a te per il 2024 così come peraltro specificato nel decreto attuativo firmato dal Ministero dell’Agricoltura. Tuttavia è importante precisare i requisiti introdotti per poter beneficiare del contributo. A differenza dello scorso anno infatti viene precluso l’accesso alla nuova Social Card alle persone che già percepiscono la carta acquisti.
Questo si traduce nella sopravvenuta impossibilità di cumularli; non si può arrivare in altri termini ad un bonus complessivo di 960 euro che sarebbero 500 la Carta dedicata e 460 euro della Carta acquisti. Ecco perché le famiglie che l’anno scorso beneficiavano di questo sostegno rischiano di essere tagliati fuori dalla social card. Bisogna prestare assoluta attenzione. Inoltre quest’anno tale sussidio è stato resettato del tutto, partendo da zero. Non è un caso pertanto che siano state redistribuite ai beneficiari le nuove carte, quindi quelle vecchie possono essere assolutamente buttate.
Vediamo nel dettaglio i requisiti. Per prima cosa l’ISEE non deve superare i 15.000€, non bisogna essere a beneficio di altri sussidi. Come già suggerito prima, il nucleo familiare di interesse non deve percepire l’assegno di inclusione, né il supporto per la formazione e lavoro e qualsiasi altro sostegno previsto dal governo. Stesso discorso vale per la Naspi, fondi di solidarietà per integrazione del reddito e cassa integrazione.
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