Cosa sta accadendo all’INPS? Certamente nulla di buono, in primis per quanto riguarda le ricariche ADI, molte non pervenute.
L’assegno di inclusione è l’agevolazione riconosciuta alle famiglie italiane in possesso di determinati requisiti. L’ADI ha parzialmente sostituito il reddito di cittadinanza, venendo incontro alle esigenze delle famiglie veramente bisognose ma che al tempo stesso si trovano in una situazione di svantaggio perché non possono svolgere un’attività lavorativa. Ecco perché l’assegno di inclusione viene riconosciuto fondamentalmente ai nuclei familiari al cui interno vi sia o un minorenne oppure una persona over 60.
Oltre chiaramente alla fascia dedicata ai disabili o quelli che ricevano assistenza. Una questione molto delicata ed è per questo che quando si verificano dei malfunzionamenti come quello che si sta verificando in questi giorni, si è creata una situazione di allerta. Cosa bisogna fare? In primis occorre capire cosa stia succedendo, gli italiani perderanno l’assegno di inclusione?
In questi giorni si assiste ad un vero e proprio caos nelle sedi INPS che si riflette anche nelle Poste Italiane. Il motivo è molto semplice: il 27 giugno non sarà il giorno a cui i beneficiari potranno fare riferimento per poter percepire le somme. In questo mese le cose non andranno così. E’ arrivato un messaggio da parte di Poste Italiane il quale si è scusata per il temporaneo disservizio dei sistemi perché sono in fase di aggiornamento. Tutte le funzionalità verranno ripristinate successivamente.
Cosa succede quindi? Il 27 giugno non ci sarà nessun accredito per l’assegno di inclusione, se su questo sia responsabile l’INPS non è dato sapere. Quello che si sa comunque è che le lavorazioni dovevano partite il 25 giugno come da prassi, ma in questo caso non è andata così. I percettori infatti non hanno potuto visualizzare i soldi spettanti nella giornata di giovedì, quindi molti hanno lamentato questa mancanza.
Le disposizioni di pagamento INPS impiega 36-48 ore per concludersi. Se i tempi si dilatano il responsabile è Poste Italiane il quale nelle ultime ore ha rallentato i servizi digitali come ha comunicato peraltro tramite messaggio. Questo quindi cosa significa? Che bisogna attendere. I pagamenti potrebbero essere sbloccati il 28 giugno oppure più tardi nei primi giorni di Luglio.
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