Lo sapevi che potresti arrivare ad avere ben più di quattro mila euro per la tua caldaia? Scopriamo insieme di cosa si tratta e come fare
Sembra proprio che qualcosa si stia smuovendo e che soprattutto ormai l’approvazione della diretta UE per quanto riguarda le case green sia sempre più vicina e definitiva. Nello specifico, questa novità si tradurrà adesso in una fascia che potrebbe andare dai dieci mila fino ai sessanta mila euro di lavori per permettere la ristrutturazione di edifici vecchi e soprattutto inquinanti. Un conto senza dubbio molto salato, come hanno stimato alcuni esperti del settore, consumatori e anche sindacati.
Ma che secondo molti esperti è a dir poco necessario perchè potrebbe finalmente darci la possibilità di instradare un mercato immobiliare più sostenibile e attento all’ambiente. Un obiettivo, questo, che come tutti noi ben sappiamo è diventato ormai all’ordine del giorno e soprattutto più impellente che mai. Ma cosa dobbiamo sapere nello specifico su queste nuove normative e modifiche proprio per quanto riguarda le nostre abitazioni e la loro efficienza? Per saperne di più, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi.
Insomma, oramai non si parla d’altro che della svolta green e immediata che il mercato immobiliare dovrà intraprendere. L’obiettivo, in questo caso, è infatti stato fissato addirittura per il 2030, costringendo così i proprietari di immobili a fare degli importanti investimenti nel giro di poco tempo per una spesa complessiva che, secondo quanto stimato, potrebbe aggirare tra i 75 e i 270 miliardi di euro. Di questi, quelli recuperabili sono però solo una piccola percentuale corrispondente ai 30 o 40 miliardi.
Un’impresa, questa, che non passa certo inosservata all’attenzione dei governi che sono stati ormai messi davanti a un evidenza: ovvero di come il 36 per cento delle emissioni inquinanti in Europa arrivi proprio dagli edifici più antichi e che, proprio per questo motivo, richiedono più energia per poter funzionare. Insomma, ridurre il loro impatto è un vero imperativo e, in particolare, l’obiettivo si aggira intorno al sedici per cento per poi estendersi anche a un venti, ventidue per cento. Interventi necessari, tra cui spiccano in particolar modo quelli inerenti alle caldaie.
Ebbene sì, uno degli aspetti più scottanti nell’ambito di questa rivoluzione green è rappresentato proprio dalle caldaie, la cui sostituzione potrebbe rappresentazione una riduzione non indifferente dei consumi e dunque anche dell’impatto energetico inquinante. In particolare, queste andrebbero sostituite con delle pompe di calore o anche con dei pannelli solari.
Ed è proprio in vista di queste spese così ingenti che è stato pensato lo specifico bonus caldaia, ovvero un aiuto economico per sostituire i vecchi impianti con un qualcosa di più sostenibile e che permetterà di ottenere una detrazione fiscale tra il 50 e il 65 per cento sulle spese sostenute, a patto che questi nuovi impianti siano di classe energetica A, che le modifiche siano di carattere individuale e dunque non condominiale e che si possano dimostrare questi lavori nella propria dichiarazione dei redditi.
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