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Caf, errore nel tuo ISEE: puoi chiedere un sacco di soldi in danni

Caf, errore nel tuo ISEE? Non allarmarti perché puoi chiedere un sacco di soldi in danni, scopri come fare per evitare strafalcioni.

ISEE occhio alla sua errata compilazione (Codiciateco.it)

L‘ISEE è l’attestazione della situazione economica di ogni nucleo familiare, la base per poter presentare le domande ed avere dei sussidi, elargiti anche sottoforma di sconti o assegni. Ecco perché è necessario che l’ISEE venga aggiornato anno per anno o quando le condizioni cambiano perché qualora si dovesse presentare una domandina con un ISEE sbagliato, tale attestazione errata non farà altro che danneggiare la propria posizione.

Si possono perdere dei benefici; in questi mesi sono tanti infatti i casi di ISEE errati presentati insieme alla domandina per ricevere l’assegno unico. Ecco perché è fondamentale che si faccia qualcosa prima che da tale errore si possano produrre dagli effetti pregiudizievoli. Ma cosa succede quando l’ISEE invece viene sbagliato dal CAF? E’ possibile chiedere il risarcimento dei danni.  Data la materia abbastanza complessa, è doveroso fare una distinzione e parlarne in maniera dettagliata onde evitare delle zone grigie.

ISEE errato, colpa del Caf: cosa fare?

Quando l’ISEE è viziato da errore (Codiciateco.it)

Si pensi ad un contribuente a cui viene compilato il CAF in maniera errata. Quest’ultimo si trova ad aver certificato un reddito in realtà superiore rispetto a quello che è di sua competenza. Questa cosa comporta – come già accennato sopra – la perdita di alcuni benefici, addio ad ingenti somme di denaro.

Per quanto riguarda il profilo delle responsabilità, il contribuente in questione ha diritto a chiedere il risarcimento del danno e l’eventuale sanzione. Questo vale nel caso in cui l’errore sia dovuto a disattenzione da parte del CAF, patronato e non alla superficialità della documentazione che è stata fornita. 

Quindi la legge stabilisce che il CAF ha la responsabilità per gli eventuali errori che si commettono ai danni degli utenti. Quindi è chiamato non solo al pagamento delle sanzioni che eventualmente saranno addebitate ai contribuenti a causa di quella compilazione difforme ma anche dovrà risarcirlo dell’eventuale danno che è stato causato.

I Caf infatti sono enti autorizzati dall’Agenzia delle Entrate, quindi nel caso di errori possono anche vedersi revocata l’autorizzazione ad operare in tal senso. Quanto detto non riguarda il caso in cui l’ISEE è errato perché incompleto. In quel caso l’unico soggetto responsabile è il contribuente che non ha fornito tutto quello che era necessario.

Come richiedere il risarcimento

I contribuenti dovranno presentare una lettera di messa in mora con raccomandata A/R o con PEC da inviare al CAF, con la quale intima entro un certo tempo di provvedere all’errore che è stato compiuto nonché al pagamento della prestazione e risarcimento dei danni per le somme che sono state perse. Con l’invito che, qualora non si dovesse procedere tempestivamente, si dovranno ricorrere alle vie legali. La lettera di messa in mora deve contenere la descrizione dell’errore commesso, del mancato adempimento da parte dell’operatore nonché gli errori da correggere e la richiesta di risarcimento danni nei termini indicati.

Maria Longo

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