In arrivo 100 € direttamente in busta paga, a riceverli saranno queste categorie di lavoratori, verifica se ne fai parte.
A molti farebbe comodo ricevere dei soldi in più al mese, a quanto pare sarà possibile ottenere 100 € direttamente nella propria busta paga, almeno in determinati casi. Oggi come oggi infatti, esistono due bonus che permettono di ottenerli, il primo è il trattamento integrativo, che viene riconosciuto a chi a uno stipendio annuo entro una determinata soglia, l’altro è lo sgravio contributivo che viene applicato a favore di stipendi abbastanza elevati. A quanto pare però, a breve se ne potrebbe aggiungere un terzo e questo sarebbe davvero vantaggioso.
Il taglio del cuneo fiscale è riconosciuto con un aumento di massimo 100 € netti al mese per ogni busta paga, tuttavia l’agevolazione viene applicata solo agli stipendi che non superano i 2692 € lordi. Questa misura tuttavia sembra essere a rischio e potrebbe non essere riconfermata. Per il 2025 infatti secondo quanto si vocifera, sembrerebbe che il governo sarebbe in difficoltà.
Nonostante ciò sembrerebbe che nonostante le risorse non siano così soddisfacenti, il governo interverrà comunque sugli stipendi. Una grossa novità riguarda ad esempio il taglio delle aliquote Irpef, è proprio in relazione a questo che potrebbe scattare un terzo bonus di 100 € su determinati stipendi. Questo nuovo incentivo tuttavia, non sarà cumulabile con quelli già esistenti.
Quando si parla di Irpef ci si riferisce all’imposta sul reddito delle persone fisiche, questo dato potrebbe cambiare nuovamente nel 2025 e potrebbe rappresentare un vantaggio per le buste paga di alcuni lavoratori. Al momento le aliquote sarebbero tre. Per i redditi fino a 28.000 € viene applicata una ritenuta del 23%, per quelli da 8000 € fino a 50.000 €, la ritenuta è del 35%, infine per gli stipendi che superano i 50.000 €, la percentuale sale al 43%. Una prima ipotesi, è quella prevista per il secondo scaglione in questo caso ci sarebbe un innalzamento della percentuale del 35% che sarebbe applicato per i redditi fino a 55.000 €.
Una seconda ipotesi di riforma invece, prevede una riduzione anche dell’aliquota applicata agli stipendi tra i 28.000 € e i 50.000 €, la percentuale del 35%, arriverebbe al 34%. Infine l’ultima e terza ipotesi, è quella più costosa e forse anche quella meno probabile. si tratta di una riforma che prevede un’aliquota ridotta al 33% e ciò verrebbe applicato a chi ha un reddito annuo fino a 50.000 €. Al momento non c’è nulla di certo, ma probabilmente una di queste tre riforme nel 2025 potrebbe essere applicata con successo, non ci resta che aspettare i prossimi movimenti del governo.
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