Lavoro

Busta paga, grande sorpresa: sono 5 i nuovi bonus in arrivo

Busta paga, in base a settori e requisiti alcuni lavoratori otterranno dei benefici previsti dalla Legge di Bilancio

Lavoratrice al Pc – codiciateco.it

Come prevede la Legge di Bilancio, ci sono due importanti novità che nel 2024 trovano riflesso nelle buste paghe dei lavoratori, sia pubblici che privati. Innanzitutto c’è il taglio del Cuneo fiscale (ossia la somma delle imposte, dirette, indirette e contributi previdenziali che impattano sul costo del lavoro e che vanno a formare lo stipendio netto), che avviene mediante l’applicazione del 7%. La retribuzione imponibile, che viene calcolata su base mensile di tredici mensilità, deve avere un importo inferiore o uguale a 1.923,00 euro al mese, senza considerare la tredicesima.

Vantaggi in busta paga nel 2024: quali sono e per chi

Busta paga (Ansa foto) – codiciateco.it

La seconda novità riguarda le aliquote Irpef con gli scaglioni che da quattro passano a tre. Sono pari al 23% per i redditi fino a 28mila euro; 35% per i redditi da 28mila a 50mila euro; e infine al 43% per i redditi che superano i 50mila euro.

In base a queste novità, vediamo quali saranno gli aumenti in busta paga, ben cinque. Innanzitutto a quanto ammonta l’aiuto economico per le mamme lavoratrici. Dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, le mamme lavoratrici che hanno tre o più figli otterranno una esonero del 100% dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico. Il limite massimo è di 3mila euro all’anno, calcolato mensilmente.

Il secondo sono le esenzione delle tasse pensionistiche. La Legge di Bilancio 2024 offre infatti un breve periodo di esenzione parziale delle tasse pensionistiche per i lavoratori. Sono agevolazione che si applicano a chi ha avuto un lavoro dipendente ( sono esclusi i lavoratori domestici) per l’anno solare 2024, escludendo il tredicesimo stipendio. Se la retribuzione mensile lorda è inferiore a 2.692 euro, la riduzione è del 6%.

C’è poi la riduzione dell’imposta su premi di produttività, ossia incentivi finanziari o bonus che i lavoratori ricevono considerando le performance e al contributo al successo dell’azienda: sarà ridotta al 5%. In pratica rende più conveniente per i lavoratori ricevere bonus in soldi dall’azienda.

Aumenta la soglia dei benefit aziendali con il lavoratore che può riceverne fino a mille euro, senza dover pagare tasse. Per i dipendenti con figli questa soglia aumenta a 2mila euro.

Infine c’è la detassazione del lavoro notturno e degli straordinari ma ciò vale solo per alcuni settori in modo particolare a quelli tipici della notte come i lavoratori nei locali che servono cibo e bevande ma anche a chi è impegnato nel settore turistico e stabilimenti termali. Attenzione però ai requisiti da soddisfare: il bonus è disponibile solo per i dipendenti del settore privato e per chi nel 2023 ha guadagnato meno di 40mila euro.

Giuseppe Formisano

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