Buoni fruttiferi postali, conosci la soluzione Poste del 3×4? Investi una cifra per 12 anni per ritrovarti un tesoretto all’indomani. Ecco a quanto può ammontare nel dettaglio
Investire in un buono fruttifero postale è una soluzione valutata ciclicamente da tutti gli italiani o quasi. Quale sia poi il prodotto nello specifico, dipende dalle singole esigenze di chi ne fa richiesta. Ce ne sono infatti diversi e tutti su misura per diverse necessità: da chi ha figli a chi ha appena ereditato una somma tramite successione passando per soluzioni lampo di appena quattro anni o altre estremamente longeve – e proporzionalmente più remunerative come il Buono risparmio semplice che arriva addirittura a 20 anni.
Qualunque sia la soluzione i soldi congelati sono prelevabili in qualsiasi momento in caso di evenienza e senza nemmeno recarsi in ufficio postale: basta utilizzare l’app di Poste per poterli accreditare sul proprio conto, non c’è bisogno di alcuna procedura particolare ma anzi è tutto immediato nel giro di pochi secondi. Dunque tale soluzione è vantaggiosa anche per questo: un tesoretto non solo sarebbe valorizzato ma al contempo anche sempre immediatamente disponibile nel caso servisse. Ovviamente si perderanno dei vantaggi nell’attingere in anticipo, ma il gioco vale sempre la candela.
Ma quali soluzioni esistono per chi vuole investire a lungo raggio ma al contempo nemmeno attraverso due decade? Se non si vuole puntare su una soluzione ventennale c’è un alternativa interessante: il buono 3×4, dalla durata di 12 anni in questo caso e con gli interessi che maturano dal 3° in poi e poi 6°, 9° e 12°. La percentuale arriva a un massimo del 2.5% sulla cifra investita di base:
Ora andiamo al concreto: quanto si guadagnerebbe dati alla mano? Sul sito di Poste italiane è presente un simulatore che permette di avere l’esatta cifra che ne verrebbe fuori investendo oggi una determinata somma. Così nel caso del buono 3×4, spunta che dopo 12 anni – puntando su una cifra di 1.000€ per esempio – si riscatterebbe un valore di €1.301,78 alla scadenza: un guadagno di 300 euro in pratica.
Il valore è matematicamente proporzionale, significa che più si mette e maggiore è la cifra che torna (e ovviamente, appunto, l’investimento stesso): con 2.000€ si ritroverebbero 2.603,56€ dopo 12 anni. Invece 5.000€ diventerebbero 6.508,88€ e 10.000€ passerebbero a 13.017,78€. Infine – ma non c’è limite fino a 1 milione di euro – investendo 20.000€ ne tornerebbero poco più di dieci anni dopo 26.035,56€.
Come vale per tutti i buoni dematerializzati, all’arrivo della scadenza – lì dove non ci fosse stato un prelievo – la somma verrà versata automaticamente sul conto dell’intestatario. Discorso diverso nel caso in cui il buono 3×4 e tutti gli altri venissero fatti nella versione cartacea: 10 anni dopo la scadenza, infatti, senza alcun cenno, i buoni andrebbero in prescrizione e verrebbero persi per sempre con tutte le cifre annesse.
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